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I leghisti: «Salvini fa bene a difendersi Chi ci dice fascisti è da età della pietra»

Slogan mussoliniano? Esponenti reggiani smentiscono «Non c’è un fenomeno similare in atto, è roba vecchia»

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REGGIO EMILIA. I leghisti non parlano mai di fascismo e fascisti. Questi riferimenti sembrano essere lasciati accuratamente fuori dai loro riferimenti, distanziamenti, analisi. Ma domenica il ministro-segretario Matteo Salvini per rispondere alla costante bordata di critiche ha pubblicato su Twitter il motto “Tanti nemici, tanto onore!” di mussoliniana memoria. L’eco del ventennio col suo frasario, molti atteggiamenti e abbigliamenti ora fanno gridare al riverbero. Abbiamo chiesto un parere ad alcuni esponenti reggiani della Lega. Ci è stato impossibile contattare il segretario provinciale onorevole Gianluca Vinci.

Paolo Delsante è consigliere provinciale, segretario della Val d’Enza, commissario della pianura, responsabile enti locali e tesseramento Emilia, ed ancora consigliere comunale a Guastalla: «Sinceramente penso che il fascismo sia stata un brutta storia, veramente ignobile, ma parliamo di storia e quindi non credo che il fascismo possa tornare in atto, adesso. Ho anche postato commenti sulla mia pagina Facebook riguardo a questo. Io condanno il fascismo come lo abbiamo conosciuto, lo condanno fortemente. E non credo che ci sia un fenomeno similare in atto. Non è nelle volontà dei leghisti che conosco».

«Tanti nemici, tanto onore? Sì, Salvini l’ha scritta, ma a volte uno non ci pensa... Se ne dicono tante di cose. E poi non si ha sempre la mente rivolta a settanta anni fa. Certo, ciascuno risponde di quello che fa e che dice. Proprio non credo e non penso che il ministro e nostro segretario Salvini sia quello che vogliono far passare. Ha idee che condivido, e non ha niente a che fare con il fascismo».

Pietro Menozzi, segretario cittadino della Lega: «Oddio mio, che domanda!? Io sinceramente dico che il fascismo è una cosa ormai passata e penso che parlarne ancora è davvero fuori luogo, comunque. Chi dice che i leghisti sono fascisti è fermo all’età della pietra. La storia è storia, e adesso siamo in un’altra epoca. E per quel che riguarda la frase pronunciata da Salvini io non l’ho sentita. Non ho seguito la vicenda, neanche i media, né il tg, né niente. Ero via per lavoro».

Menozzi prosegue: «Nessun pericolo di nuovo fascimo, ormai è acqua passata. Ci sono questi attacchi perché la Lega è cresciuta e dà fastidio a qualcuno. Evidentemente quando un partito diventa forte dà fastidio ad altri, anche in vista delle elezioni comunali del 2019 ».

Gabriele Delmonte, consigliere regionale: «Penso che quello fascista sia stato il peggiore periodo della storia italiana. E credo che quello sia un periodo che appartiene alla storia. Va chiarito che quella pronunciata da Salvini non è una frase di Mussolini, ma è stata ripresa da Mussolini. Vuol dire che quando fai cose o sbagli o ti crei dei nemici. E noi stiamo facendo».

Delmonte conclude: «Semplicemente quella è stata una frase detta nel momento in cui tutti i nemici si sono evidenziati. Il ministro Salvini è stato bombardato dalle critiche, da Famiglia Cristiana alla rivista Rolling Stone...

Va bene giudicare l’operato del governo, ma i termini sono andati oltre. È ovvio che se tutti questi non avessero detto nulla, Salvini non avrebbe detto questa frase».

Matteo Melato, vicesegretario provinciale responsabile sicurezza e integrazione, infine ha scritto su Facebook: «Ogni giorno un italiano viene aggredito, derubato, scippato, picchiato da un soggetto di origine straniera e nessuno, a sinistra, si è mai degnato di fare una manifestazione per il razzismo verso gli italiani! Ora la fanno a favore degli stranieri. Ma quando mai penserete agli italiani?». —

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