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Previste 10.500 assunzioni Ma il 73% sarà a termine

Previste 10.500 assunzioni Ma il 73% sarà a termine

Le rilevazioni trimestrali dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio  Nel solo mese di luglio la quota più consistente, pari a 3.610 contratti

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REGGIO EMILIA . Saranno 10.480 i contratti - – la maggior parte a termine – che verranno attivati in provincia di Reggio Emilia nel trimestre luglio-settembre di quest’anno, quota che rimane pressoché identica a quella del trimestre precedente, con un minimo decremento dello 0,1%

Lo studio . Secondo l’analisi realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sui dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere-Anpal con la collaborazione delle Camere di Commercio, il dato previsionale per il trimestre luglio-settembre 2018 è dunque in linea con quello del trimestre precedente e la quota più consistente, calcolata in 3.610 entrate – pari al 34,45% dei rapporti di lavoro del trimestre – dovrebbe riguardare il saldo del solo mese di luglio, influenzato dai movimenti stagionali del settore dei servizi (con attività connesse soprattutto a turismo, ristorazione, commercio e servizi alle persone), che assorbiranno il 62% dei lavoratori in entrata.

I servizi. Dall’indagine sulle previsioni di assunzione delle imprese reggiane, le entrate previste nei principali settori di attività nel mese di luglio si concentrano nel settore dei servizi con 2.240 unità (il 62% degli ingressi complessivi), con la filiera turistica che mostra 880 contratti (22% del comparto). Seguono quindi il commercio (10,5%) ed i servizi alle persone (9,6%), mentre l’industria rappresenta il 38% della quota complessiva delle nuove entrate.

la Manifattura . Dei 1.370 ingressi previsti nell’industria manifatturiera, comprese le costruzioni, la quota maggiore (25%) è prevista nelle industrie meccaniche ed elettroniche, seguite dalle metallurgiche e dei prodotti in metallo (20%), mentre rappresentano il 16% le entrate nel settore edile, si collocano al 10,9% quelle nel settore alimentare e delle bevande ed al 7,2% quelle relative all’industria tessile e dell’abbigliamento, solo per citarne le quote più significative.

stabilizzazioni. Circa un quarto dei rapporti di lavoro attivati entro il mese di luglio dovrebbe essere stabile, ovvero con contratto a tempo indeterminato (16% dei casi) o di apprendistato, mentre nel 73% dei casi saranno a termine, cioè a tempo determinato (45%) o con altri contratti con durata predefinita (somministrazione, collaborazione, ecc.).

le figure. Il 15% delle entrate sarà destinato a profili high skill (ossia dirigenti, specialisti e tecnici), quota inferiore alla media nazionale (16%) e per una quota pari al 35% saranno destinate a giovani con meno di 30 anni.

Interessante notare come le tre figure professionali più richieste rappresenteranno il 38% delle entrare complessive previste e saranno relative ad operai specializzati, conduttori di impianti ed a conduttori di mezzi di trasporto. —

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