Gazzetta di Reggio

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quattro castella  

Dog park in alto mare c’è l’opposizione di alcuni residenti

Roberto Fontanili

L’area attrezzata potrebbe nascere in via Matilde di Canossa Il comitato: «Ci siamo offerti di pagare parte delle spese»

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La raccolta di un centinaio di firme, un’assemblea pubblica, decine di mail e diversi incontri con l’assessore ai lavori pubblici Alessandra Rompianesi e l’ufficio tecnico comunale, non sono bastati, dal 2013 a oggi, per definire quando e dove realizzare la prima area sgambatura cani a Quattro Castella. Tra i problemi recentemente insorti – sostengono in Comune – anche quello delle perplessità, se non della netta opposizione, di alcuni residenti ad avere l’area destinata alle “corse” dei cani vicino casa.

A denunciare il ritardo con cui il Comune ha affrontato questo problema è una delle rappresentanti del comitato del quartiere di via Matilde di Canossa.

Il comitato da tempo chiede la realizzazione dell’area attrezzata e, oltre alla raccolta di firme, si è anche reso disponibile a farsi carico di una parte del costo delle attrezzature interne al futuro dog park.

I firmatari hanno anche individuato l’area a loro giudizio ottimale, per la sua vicinanza alle abitazioni e perché, sostengono, «già ora viene utilizzata dai proprietari di cani per le loro quotidiane passeggiate». Si tratta dell’area di verde pubblico e parco giochi che sorge lungo via Matilde di Canossa, non distante dal negozio Fontanili Abbigliamento.

L’idea dei firmatari della petizione è da sempre quella di utilizzare una parte di quell’area, dove già è presente un cestino porta-rifiuti e un dispenser di sacchetti per la raccolta delle deiezioni dei cani, e che confina con la zona su cui sono alloggiati i cassonetti dei rifiuti a servizio del quartiere. Un’ipotesi alla quale, però, una parte dei residenti ultimamente si è detta contraria, vista la centralità dell’area.

Eppure il problema esiste perché «nel nostro Comune – ribadiscono i promotori della petizione – i cani iscritti all’anagrafe canina sono oltre 2.000. Chi vuole lasciare liberi i cani e farli socializzare, deve andare a Boschi di Puianello (l’unica area di sgambatura per i cani nel territorio comunale, ndr) o a San Bartolomeo. Insomma, i proprietari dei cani sono costretti a percorre chilometri per poter lasciare liberi i loro animali. —



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