Gentiloni lancia la sfida al governo Lega-M5s «Il loro momento magico non durerà a lungo»
intervistaStefano ScansaniPer il popolo del Pd, il premier resta sempre e ancora lui. E l’indice di gradimento dei politici lo annovera come una delle poche ancore di salvezza per un Pd che sembra...
intervista
Stefano Scansani
Per il popolo del Pd, il premier resta sempre e ancora lui. E l’indice di gradimento dei politici lo annovera come una delle poche ancore di salvezza per un Pd che sembra perennemente in cerca di un’identità smarrita. L’ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, sarà l’ospite politico di questa sera alla festa regionale del Partito democratico, in corso di svolgimento al Parco Secchia di Villalunga di Casalgrande.
Alle 21, nella piazza della Festa, Gentiloni sarà protagonista di un dibattito con il direttore de l’Espresso, Marco Damilano.
Gentiloni, le sue sollecitazioni a non scompigliare le cose fatte, gli accordi internazionali, gli obiettivi raggiunti, non sono state accolte. A quale fenomeno sta assistendo dal suo posto all’opposizione?
«L’ossessione di smontare le decisioni del governo precedente è innanzitutto un danno per i cittadini. La continuità delle regole è un valore in sé. Certo una nuova maggioranza può fare alcuni grandi cambiamenti. Ma non può infastidire gli italiani modificando cose utili».
Quel che sta succedendo è il prodotto di una programmata e tumultuosa discontinuità? Dell’impreparazione e dell’imperizia dei nuovi governanti? Dell’improbabilità della convivenza tra Lega e 5 Stelle?
«Deriva da differenze interne al Governo, ma soprattutto dalla insostenibilità delle promesse elettorali. Attenzione: i continui rinvii su decisioni strategiche, dall’Ilva all’Alitalia, minano la nostra credibilità internazionale. Nelle prossime settimane una linea dovranno comunque sceglierla, entro il 27 settembre devono decidere i numeri fondamentali del bilancio. E mi auguro lo facciano proseguendo la linea di risanamento e crescita dei nostri governi. Scelte avventurose possono pregiudicare in poche settimane gli sforzi di anni degli italiani per superare la crisi».
Ma è mutata rapidamente anche l’opinione pubblica. Che cosa legge lei nella rabbia, nell’impazienza, in tanti pensieri cattivi che scorrono sui social e nelle piazze?
«Non sottovaluto il disagio sociale e le preoccupazioni per la sicurezza. Ma chi governa deve rassicurare e garantire sicurezza. Se invece si alimentano odio e paure l’Italia avrà più guai, non più sicurezza».
Visto il quadro, che cosa dovrebbe fare concretamente e immediatamente l’opposizione?
«La batosta elettorale si fa sentire. Il Pd deve fare subito il proprio congresso, per concluderlo prima delle elezioni europee. Serve un nuovo Pd, pilastro di una vasta alleanza per l’alternativa. Il momento magico del nuovo governo non durerà a lungo e riusciremo a offrire un’alternativa, grazie alla generosità dei nostri militanti che ringrazio e che incontrerò stasera e che anche quest’anno animano la Festa dell’Unità di Casalgrande». —
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