Gazzetta di Reggio

Reggio

fra crisi e speranza 

Il Comune attiva i servizi sociali per poter assistere i lavoratori Ferrarini

Roberto Fontanili
Il Comune attiva i servizi sociali per poter assistere i lavoratori Ferrarini

Incontro ieri in Municipio fra il sindaco e una delegazione Domani a Roma invece parte la contrattazione col governo

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Sono stati attivati servizi sociali del Comune di Reggio per aiutare e assistere i lavoratori del gruppo Ferrarini che si trovano in difficoltà economiche a seguito del mancato pagamento delle ultime tre mensilità da parte dell’azienda. Un problema che riguarda centinaia di lavoratori e svariate decine di nuclei familiari.



Famiglie nelle quali entrambi i coniugi lavorano nello stabilimento di Rivaltella e nel settore industriale (dove tra Reggio e Parma sono occupati 340 lavoratori, 260 dei quali nel solo stabilimento reggiano) e i 130 dipendenti che lavorano invece nelle nove aziende agricole di proprietà del gruppo. Si tratta in ogni caso di lavoratori che da tre mesi sono senza stipendio e che, come hanno sottolineato ieri i sindacati, «cominciano davvero a far fatica a mettere insieme il pranzo con la cena». E se gli operai del settore industriale il 12 luglio hanno ricevuto un ultimo acconto (pari al 60% di uno stipendio arretrato), gli impiegati e i lavoratori del settore agricolo nemmeno quello.



Se anche scattasse il meccanismo di anticipazione da parte dell’Inps, i tempi per l’erogazione non saranno brevi e occorreranno alcuni mesi prima che i lavoratori possano ricevere i primi soldi. Tempi lunghi e insostenibili per famiglie alle prese anche con mutui da pagare. E per questa ragione ieri i lavoratori e i sindacalisti all’uscita del Municipio hanno parlato «di una vera e propria emergenza sociale». La prossima settimana sarà quella cruciale per il futuro del gruppo Ferrarini con i lavoratori e si sindacati impegnati sul duplice fronte della salvaguardia del posto di lavoro e per l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Provvedimenti che non riguarderanno comunque però i 130 dipendenti delle aziende agricole per i quali il contratto di lavoro non prevede il ricorso alla cassa integrazione.



Anche per questa ragione per stasera è fissato un duplice incontro presso la Camera del Lavoro, alla presenza dei tre sindacati di categoria con i dipendenti della parte industriale e di quella agricola per definire i percorsi e gli obiettivi da perseguire. Il primo appuntamento è l’incontro di domani a Roma per il tavolo al ministero dello Sviluppo economico, a cui farà seguito il 7 agosto un nuovo incontro in Regione (dopo quello di fine luglio) per l’attivazione della cassa integrazione straordinaria (che pare una strada difficilmente praticabile in quanto i bilanci aziendali non sono in perdita) o del contatto di solidarietà.

Al termine dell’incontro che si è svolto ieri in Comune tra il sindaco Luca Vecchi, il vice sindaco Matteo Sassi e una rappresentanza dei lavoratori assistiti da Cgil, Cisl e Uil è emersa anche la disponibilità all’istituzione di un tavolo permanente di confronto costante con i lavoratori per seguire insieme l’evolversi della situazione.

«Il Comune – ha detto il sindaco – sarà presente a Roma a fianco dei lavoratori e mi auguro che anche da parte del governo siano individuate soluzioni che salvaguardino l’integrità produttiva e occupazionale del Gruppo». —



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