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la reazione  

La Cgil sospende Sonia Bedogni dal ruolo di Rsu «Sia fatta giustizia»

Secondo caso in pochi giorni  di un rappresentante della Cgil coinvolto in un’inchiesta dopo quello del vicecomandante della Municipale Val d’Enza

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reggio emilia

Sonia Bedogni, la funzionaria della prefettura arrestata per lo scandalo delle mazzette, parlava in vece dei suoi colleghi di via S. Pietro Martire 15 come rappresentante sindacale per la Cgil. Rappresentava perché ieri, il giorno dopo la diffusione delle immagini che riprendono la donna mentre riceve delle tangenti, il sindacato l’ha sospesa.

L’ELEZIONE A RSU

La Bedogni, nonostante il suo passato vicino alla destra reggiana e le sue simpatie social per leghisti e patrioti, era stata eletta ad aprile di quest’anno in qualità di Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) della Prefettura: l’organismo sindacale che esiste in ogni luogo di lavoro pubblico e privato, costituito da non meno di tre persone elette da tutti i lavoratori iscritti e non iscritti al sindacato.

la revoca dell’incarico

«Esprimiamo piena condanna e profonda indignazione per i gravi fatti che – sottolinea Maurizio Frigeri segretario provinciale Fp Cgil – non possono che destare sconcerto e rabbia nell’opinione pubblica e discredito nei confronti di un servizio essenziale per i cittadini della provincia reggiana come la Prefettura di Reggio Emilia, dove operano una cinquantina di dipendenti». Appena giunta notizia della vicenda di corruzione che ha scosso un’intera comunità, «abbiamo immediatamente attivato i dispositivi di sospensione dall’iscrizione al sindacato – prosegue Frigeri – come prevede lo Statuto della Cgil. Precisiamo che la dipendente non ha mai fatto parte di organismi statutari».

il precedente

Frigeri conclude poi auspicando «che sia fatta piena luce su quanto accaduto affinché siano individuate e accertate responsabilità a tutti i livelli e si torni al più presto a ripristinare nella Prefettura di Reggio Emilia un clima di reciproca fiducia e credibilità tra lavoratori, istituzioni. Cittadini e stranieri, in attesa del diritto di riconoscimento di cittadinanza». Nonostante questo, però, ultimamente il clima all’interno della Fp reggiana è piuttosto teso. Prima della rottura dei rapporti con la Cgil infatti, anche Tito Fabbiani, vicecomandante della polizia municipale dell’Unione Val d’Enza arrestato per peculato, abuso d’ufficio, truffa e mobbing, svolgeva il ruolo di Rsu. —

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