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Pieve di San Vitale a “Bailando” Dal Pd le critiche al Comune

ADRIANO ARATI
Pieve di San Vitale a “Bailando” Dal Pd le critiche al Comune

Il segretario Bottazzi critica la scelte del gestore con la sponsorizzazione tecnica «Era preferibile un bando. Ora la struttura è condannata a un altro anno di stop»

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CARPINETI

È iniziata la nuova fase per il complesso della pieve di San Vitale di Carpineti, una delle aree più affascinanti dell’Appennino per la miscela di storia e ambiente; un piccolo altipiano affacciato sul Secchia che per secoli ha segnato confini e tradizioni differenti.

Dopo un lungo periodo di difficoltà e di chiusure forzate, la gestione del sito è stata affidata per i prossimi dieci anni all’associazione “Bailando por la vida”, che da tempo organizza una festa brasiliana a Carpineti. “Bailando” ha presentato una proposta di sponsorizzazione tecnica di circa 39 mila euro, seguita da altre tre controproposte.

Nei giorni scorsi la giunta ha deciso di affidare la gestione alla realtà locale, proprio nel momento in cui su San Vitale partiva una secca polemica politica fra l’amministrazione comunale e il Pd carpinetano, forza di opposizione nel Comune appenninico.

la polemica

Dopo un primo botta e risposta fra il segretario Pd Dario Bottazzi e il sindaco Tiziano Borghi, ora Bottazzi torna all’attacco contestando proprio lo strumento scelto per trovare un gestore: quello della sponsorizzazione tecnica. «L’amministrazione cita il caso Dalla Valle-Colosseo, ma qui non si tratta di un restauro finanziato da un privato, ma della gestione di un bene, caso ben diverso. Per questo avremmo preferito che si facesse di nuovo un bando, magari nell’immediatezza della conclusione del rapporto con il vecchio gestore. Non solo ci risulta che diversi concorrenti per la sponsorizzazione lo stessero aspettando, ma si sarebbe potuto aprire San Vitale in tempo per la stagione estiva, ora almeno parzialmente compromessa».

I dubbi riguardano anche altro: «Si è preferito invece attendere fino all’arrivo di una proposta dall’esterno, da un concorrente che incidentalmente si è rivelato il vincitore – prosegue Bottazzi – per allargare poi ad altri proponenti, ma senza stabilire a priori criteri precisi su come sarebbero state valutate le offerte. Lo chiediamo di nuovo all’amministrazione Borghi: perché attendere fino alla tarda primavera? Perché non fare un bando, trasparente, aperto, con criteri chiari e oggettivi? Perché aspettare, condannando la Pieve a un altro anno di chiusura?», continua il segretario Pd.

sporcizia e abbbandono

Inoltre, prosegue bottazzi, rimane il tema dell’incuria nell’area, da molti mesi inutilizzata. Un problema che potrebbe avere anche conseguenze per i nuovi gestori, costretti a risistemare arredi ed edifici rallentando le operazioni per le aperture dell’ostello-ristoro: «Perché abbiamo trovato incuria e spazzatura a San Vitale? Perché nessuno ha rimosso i rifiuti? Che cosa è successo alla Pieve? L’amministrazione non risponde perché non lo sa (e sarebbe molto grave) o perché lo sa e non vuole dirlo? In entrambi i casi è evidente la mancanza di interesse e controllo su un luogo così bello».

Polemiche a parte, ora San Vitale potrà tornare ad essere un luogo animato, sfruttando i prossimi mesi con temperature accettabili. La sua posizione e la vecchia strada sterrata lo rendono un luogo ovviamente meno fruibile in inverno, ma in passato è stato usato per attività ricettive e culturali sino ad autunno inoltrato. —

ADRIANO ARATI

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