Gazzetta di Reggio

Reggio

lo sfalcio a san prospero 

«Sulla polemica per gli alberi c’è chi ha dato il peggio di sé»

«Sulla polemica per gli alberi c’è chi ha dato il peggio di sé»

La presidente Fcr  Annalisa Rabitti «Uno sfogo ingiustificabile verso un errore umano e contro persone fragili»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

«Botte e risposte, sentenze e condanne, urla maiuscole e argomenti minuscoli. Il ruolo della politica non dovrebbe essere scendere in queste mischie, ma aiutare le persone a non picchiarsi». Non accenna affatto a placarsi la polemica innescata dall’errore nello sfalcio dell’erba nel campo di San Prospero, dove erano stati piantati 500 alberelli dal M5s e dal Comune di Reggio Emilia che, a causa di un errore umano, sono stati in gran parte abbattuti. Dopo l’ira del M5s, le scuse della cooperativa sociale l’Elfo (che si è detta disponibile a ripagare il danno) e le accuse di esponenti Pd nei confronti dei grillini, adesso arriva anche la voce di Annalisa Rabitti, presidente Farmacie comunali riunite e responsabile progetto Reggio Emilia Città senza Barriere, che attacca i toni usati proprio dal M5s nel denunciare il disservizio.

«La storia: 500 piantine tagliate malamente durante un intervento di manutenzione del verde della cooperativa sociale Elfo, che erano state piantate dagli attivisti del Movimento 5 Stelle per una lodevole iniziativa di ripiantumazione di un parco - afferma Rabitti – Un errore di cui scusarsi e a cui rimediare. Un errore per il quale le scuse sono già arrivare insieme all’impegno a rimediare».

Per la presidente delle Farmacie comunali, «questi sono i fatti, ma è successo altro». A cosa si riferisce? «Come spesso accade, e io davvero non so bene perché, si è scatenato uno sfogo collettivo. Sui social questi sfoghi sono tutti uguali: perdono di vista l’oggetto, e sopratutto perdono di vista l’altro. Peccato che in questo caso l’altro fossero persone fragili, e lo sfogo le ha colpite con una violenza ingiustificata ed ingiustificabile, di cui in egual modo credo che ora sia giusto chiedere scusa e rimediare. Un odio senza filtri e mediazioni che trasforma i social in una sorta di giungla dove si reagisce senza riflessione, senza pensiero, senza elaborazione, dove ognuno sembra dare il peggio di sé». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google