Un Doblò a disposizione di disabili e di anziani
Prorogata per altri quattro anni la convenzione tra fondazione Casa famiglia Mattioli Garavini e Progetti del cuore Ora si cercano nuovi sponsor
CASALGRANDE
Un mezzo per i disabili e gli anziani di Casalgrande, messo a disposizione grazie alle realtà economiche del territorio. È stata prolungata per altri quattro anni, la convenzione già attiva fra la Fondazione Casa Famiglia Mattioli Garavini Onlus di Casalgrande e i Progetti del Cuore per la fornitura di un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto di persone malate e disabili.
L’accordo, partito tre anni fa, scade nel 2019 e Progetti del Cuore lo ha prolungato, garantendo quindi alle varie strutture della Fondazione l’utilizzo gratuito del mezzo per le loro attività per altri quattro anni. Il veicolo è coperto per le questioni di assicurazione e manutenzione, alla Fondazione spettano solo i costi del carburante e degli autisti.
La modalità è quella consolidata nel tempo con progetti similari. Progetti del Cuore si fa carico delle spese e fornisce un’auto, rivolgendosi poi alle aziende e agli imprenditori della zona chiedendo una sponsorizzazione, con tariffe differenti che variano dalla posizione e dalla dimensione del marchio sulla carrozzeria.
Il Doblò, usato per aiutare persone in difficoltà, verrà quindi griffato con loghi e nomi di tutti i soggetti economici che vorranno contribuire e che si faranno quindi pubblicità. Le donazioni sono poi deducibili in fase di dichiarazione dei redditi.
La prima parte, iniziata tre anni fa, ha dato buoni frutti (alcune decine di sponsor campeggiano sul Doblò) usato per portare esami, provette e per le uscite dei pazienti delle quattro strutture della Fondazione, che accoglie oltre cento persone fra disabili e anziani.
Adesso l’accordo è stato rinnovato, e nei prossimi mesi gli agenti di Progetti del Cuore inizieranno a contattare i vecchi sostenitori e nuovi soggetti interessati. L’intesa è stata presentata ieri mattina da Claudia Bagni e Simona Rivi, coordinatrici delle strutture, e da Stefano Fanchini di Progetti del Cuore. «Il mezzo per noi è fondamentale, ringraziamo chi già ci sostiene» dicono le due coordinatrici. —
ADR.AR.
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