Iren, l’utile netto vola al +29,2% I ricavi superano 1,9 miliardi
Via libera del consiglio di amministrazioni ai risultati consolidati al 30 giugno Il presidente Peveraro: «Numeri positivi grazie al modello multi-business»
REGGIO EMILIA . Il gruppo Iren ha chiuso il semestre con risultati operativi particolarmente positivi: il margine operativo lordo si attesta a 505,8 milioni, in crescita del 14,4%, mentre l’utile netto cresce del 29,2% a 187,2 milioni. I ricavi superano 1,9 miliardi (+6,8%). L’indebitamento finanziario netto è pari a 2,4 miliardi: 56 milioni in più rispetto al 31 dicembre 2017 (al netto dell’aggregazione di Acam La Spezia sarebbe in calo di oltre 100 milioni di euro). Sono i risultati consolidati al 30 giugno approvati dal Consiglio di amministrazione della multiutility.
LE PERFOMANCE . Iren spiega che le performance «derivano da diversi fattori, tra cui la capacità della società di estrarre valore dalle recenti operazioni di consolidamento (tra cui Acam La Spezia e Salerno Energia Vendite) e dalla presenza di fattori non ricorrenti legati al riconoscimento di titoli di efficienza energetica (grazie a investimenti nel teleriscaldamento).
Tale dinamica si è riflessa nella robusta generazione di cassa, che ha permesso di coprire sia gli investimenti tecnici, sia la maggior parte dell'indebitamento derivante dall'aggregazione di Acam La Spezia».
IL PRESIDENTE . «I numeri sono ancora una volta positivi, grazie alla solidità del nostro modello multi-business e alla capacità di coniugare le leve di crescita interna e lo sviluppo per linee esterne – commenta il presidente, Paolo Peveraro – Sviluppo che continuerà con la previsione di completare entro l’anno alcune ulteriori operazioni». Per Peveraro, «nel primo semestre una parte importante della crescita è attribuibile proprio alle operazioni di consolidamento chiuse negli ultimi 12 mesi, tra le quali spicca l’aggregazione con Acam La Spezia, perfezionata ad aprile di quest’anno.
Quest’ultima, insieme al costante aumento degli investimenti tecnici, che nei primi sei mesi del 2018 fanno segnare +59%, enfatizza il ruolo di motore di sviluppo che il gruppo riveste per i propri territori di riferimento e la sua accresciuta capacità attrattiva».
L’AMMINISTRATORE DELEGATO . «Il trend positivo che ha caratterizzato le performance del gruppo negli ultimi anni si conferma anche in questa prima metà del 2018, con tutti gli indicatori operativi che fanno segnare una crescita a doppia cifra percentuale e questo nonostante uno scenario energetico non favorevole – afferma l'amministratore delegato Massimiliano Bianco – A tale dinamica si accompagna un andamento del debito netto che, escludendo le operazioni di consolidamento effettuate nell’ultimo anno, registrerebbe un ulteriore decremento pari a circa 106 milioni. Questi risultati derivano dalla capacità del gruppo di perseguire con particolare efficacia gli sfidanti obiettivi indicati nel piano industriale presentato a novembre del 2017». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
