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La trattativa non va in porto: parcheggio chiuso al castello

Miriam Figliuolo
La trattativa non va in porto: parcheggio chiuso al castello

Ferri corti con la proprietà, ora si cerca un’area di “emergenza” per il weekend. Intanto ceduto al Comune un altro terreno, in Consiglio è già passata la variante

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CANOSSA. Una rocca inaccessibile. È quello che rischia di tornare a essere, come ai tempi della Grancontessa, ciò che resta del castello di Canossa. Da quando, lunedì, transenne e cartelli sono comparsi all’ingresso del parcheggio usato dai turisti. È l’imprevisto esito di oltre due anni di trattative tra il Comune e la famiglia Conti, proprietaria del ristorante “La Rupe” e dell’annesso parcheggio. Sembra infatti che si sia arrivati ai ferri corti.

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E ora l’amministrazione locale corre ai ripari per arginare gli inevitabili disagi, alle porte di un fine settimana che si preannunciava ricco di visite con la domenica a ingresso gratuito. I tecnici comunali e provinciali sono già al lavoro per cercare un’area di “emergenza” dove, già questo fine settimana, sia possibile parcheggiare. Ma l’esito non è affatto scontato.

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«Dopo cinquant’anni di attività in cui è stato concesso a tutti l’utilizzo dei parcheggi – si legge sul cartello apposto alle sbarre che chiudono il parcheggio – trovandoli sempre aperti e puliti, per motivi familiari abbiamo chiuso il bar ristorante “La Rupe” (il locale fu chiuso nel 2015 dopo la morte di Bruna Dea Cavandoli, cuoca e moglie del titolare, Sante, ndr) ma per il bene di Canossa si è lasciato libero accesso ai parcheggi sperando che chi di competenza trovasse finalmente una soluzione. A due anni e mezzo da quel momento per noi molto difficile, non avendo avuto proposte serie e rispettose per chi in silenzio ha amato e dedicato tutta la vita per Canossa, volendo così anche salvaguardare la sicurezza si chiude tutto. Sapendo dai giornali che si stanno progettando vari lavori in altre zone qui vicino e lasciando o per meglio dire abbandonando il centro!!»

«Le trattative trattenute con il proprietario del parcheggio privato non sono andate a buon fine, per discordanze tecniche ed economiche. Sarà un caso, ma della chiusura siamo venuti a conoscenza dalle opposizioni durante il consiglio comunale – commenta il sindaco Luca Bolondi – Nella seduta era programmata la discussione della variante urbanistica a seguito dell’acquisizione di un’altra area da adibire a parcheggio: un terreno vicino e concesso al Comune gratuitamente (spese di rogito comprese). Tra un bene gratuito e uno no, cosa avrei dovuto scegliere?».

«È un indubbio disagio. I visitatori sono obbligati a parcheggiare giù in strada, con evidente pericolo. E sono costretti a un lungo cammino in salita e sotto il sole», affermano dall’associazione di volontariato culturale “Matilde di Canossa” che da circa un anno gestisce l’antica rupe con l’obiettivo di portarla a nuova valorizzazione. Obiettivo certo difficilmente realizzabile in queste condizioni.

«Non è una ripicca. Mio padre ha fatto anche troppo – dice Luca, figlio di Sante Conti – In questi anni dal Comune solo pretesti e nessuna reale volontà di concludere. Quella trovata non è una soluzione per il paese».

Districare il bandolo della matassa parebbe difficile. Eppure: «Il parcheggio privato è assolutamente strategico – conferma il sindaco e precisa – Il nuovo non vuole sostituire l’esistente, ma essere complementare». —




 

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