«Sprechi e costi sociali alti nell’erogazione di farmaci Asl»
La critica di Dante Baldini, presidente della Federfarma e titolare di una farmacia: «È più logico distribuire i medicinali ospedalieri nei punti vendita sotto casa»
castelnovo monti
Costi troppo alti e prescrizioni eccessive. Arriva dal presidente di Federfarma (sindacato dei titolari di farmacie private) e titolare di una farmacia a Castelnovo Monti, Dante Baldini, una pesante critica alla distribuzione dei farmaci tramite gli ospedali. «Sono troppo alti i costi sociali di questo tipo di distribuzione dei farmaci – afferma – e troppo numerosi gli sprechi».
farmaci ospedalieri “sotto casa”
«I cittadini – prosegue – per ritirare i farmaci di cui necessitano si devono recare negli ospedali, facendo spesso decine e decine di chilometri, con consumo di tempo e carburante. Gli orari dei ritiri poi sono limitati e particolari, quindi i cittadini, per lo più anziani, devono sovente ricorrere a permessi di lavoro di figli o nipoti, o ricorrere al taxi se non hanno più la patente. Per rimediare a questa situazione – continua Baldini – basterebbe dare pieno compimento all’accordo stipulato da Federfarma con la Regione che prevede la distribuzione dei farmaci ospedalieri nelle farmacie sotto casa: le Asl mandano i loro farmaci nelle farmacie di paese e di quartiere, e qui i pazienti che ne hanno diritto li vengono a ritirare, anche di pomeriggio, di sabato e talvolta persino di domenica».
troppi sprechi
Baldini parla però anche di sprechi e del mancato rispetto degli accordi firmati da parte delle Asl e della Regione. «Oltre ai farmaci ospedalieri – affferma – nelle Asl si distribuisce di tutto e di più, anche quello che per gli accordi detti prima, non dovrebbe essere distribuito. Oltre a generare un enorme danno economico alle farmacie, si aumentano gli sprechi e le spese conseguenti. Tantissime confezioni vengono distribuite, e non sappiamo con quale tipo di controllo e da chi, e poi magari finiscono nel bidone degli scaduti perché la terapia viene modificata o intervengono altri eventi naturali».
120 scatole di lasix
Badini fa un esempio: «A una paziente qualche tempo fa sono state consegnate dalla Asl 120 scatole di Lasix. Visto che i medici possono prescrivere farmaci per non più di due mesi di terapia, che tipo di posologia è quella che prevede due scatole di Lasix al giorno? C’è una distribuzione esagerata e incontrollata». E ancora: «In questo modo neanche i medici di base riescono a seguire che tipo di farmaci assumono i loro pazienti e con quale posologia, con tutte le conseguenze del caso». Secondo il presidente di Federfarma accompagnando meglio il paziente, secondo un recente studio, si risparmierebbero oltre 3 miliardi e mezzo di euro. «In Emilia Romagna – conclude Baldini – abbiamo la più alta percentuale di ricoveri dovuti alla mancata aderenza terapeutica, in sostanza, al non seguire bene la cura prescritta. Ricoveri che si potrebbero evitare, con più di 270 milioni che si potrebbero risparmiare. Noi come farmacisti siamo pronti a fare la nostra parte. E la Regione?». —
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