Unimore, dai tre dipartimenti nasce la Scuola d’ingegneria
La nuova istituzione universitaria comprende 6.605 iscritti e 27 corsi di laurea Soddisfatto il rettore Andrisano: «Punto di riferimento per tutta l’organizzazione»
REGGIO EMILIA
Mettendoli insieme fanno 6.605 iscritti per 27 corsi di laurea, 12 post laurea e 201 docenti. Numeri molto significativi per tre dipartimenti che hanno preso una decisione importante: unire competenze che erano già legate tra loro, ma che ora saranno istituzionalmente fuse, facendo così nascere la scuola di ingegneria Unimore.
L’idea, formalizzata nella riunione del Cda e del senato accademico del 27 luglio, è dunque quella di mettere insieme il Dief – Dipartimento di ingegneria Enzo Ferrari – il Dipartimento di scienze e metodi dell’ingegneria e il Dipartimento di scienze fisiche, informatiche e matematiche. Strutture che erano già abituate a collaborare ma che ora rientreranno sotto un unico coordinamento, quello della scuola di ingegneria, una delle prime esperienze in Italia che nascono dall’esigenza di razionalizzare al meglio le attività didattiche di tre dipartimenti in forte crescita.
Tra i compiti della Scuola ci sarà dunque quello di occuparsi delle proposte di attivazione o soppressione dei corsi di studio e della gestione dei servizi comuni, nel rispetto dell’autonomia e delle prerogative dei diversi dipartimenti. Tornando ai numeri, i docenti coinvolti dalla “riforma” saranno 201, di cui 96 provenienti dal Dief, 46 dal Dismi e 59 dal Fim, mentre gli studenti sono 6.605, di cui 4.263 del dipartimento Enzo Ferrari, 1533 del Dipartimento di scienze e metodi dell’ingegneria e 809 di scienze fisiche.
Per quanto riguarda i corsi di laurea, il nuovo coordinamento ne offrirà 27 tra triennali e magistrali – 16 del Dief, 5 del Dismi e 6 del Fim – e 12 post laurea tra master, scuole di dottorato e corsi di perfezionamento. Ma come sarà organizzata la Scuola dal punto di vista della dirigenza? Il presidente, che rappresenta il coordinamento in tutti gli aspetti, sarà il rettore Angelo Andrisano per la fase iniziale e per tutto l’anno accademico 2018-2019. Gli altri organi saranno il consiglio – di cui fanno parte i tre direttori dei dipartimenti, due rappresentanti dei corsi di laurea dell’Enzo Ferrari, uno per il Dismi e uno per il Fim, oltre a un rappresentante egli iscritti a corsi afferenti per ogni dipartimento – e la commissione docenti-studenti, rappresentativa dei diversi corsi di studio.
«La scuola – spiega il rettore – rappresenta una struttura di coordinamento tra tutti i dipartimenti che hanno competenze di tipo ingegneristico e sarà una struttura di riferimento per tutta l’organizzazione dell’offerta formativa e soprattutto per quelle iniziative a carattere interdipartimentale che richiedono risorse e competenze trasversali». —
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