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detenuto alla pulce 

Armato di uno sgabello si scaglia contro l’agente

Armato di uno sgabello si scaglia contro l’agente

REGGIO EMILIA Un detenuto tunisino di 25 anni con problemi psichiatrici, durante un colloquio con lo psicologo nel carcere di Reggio, è andato in escandescenza e ha aggredito il personale di polizia...

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REGGIO EMILIA

Un detenuto tunisino di 25 anni con problemi psichiatrici, durante un colloquio con lo psicologo nel carcere di Reggio, è andato in escandescenza e ha aggredito il personale di polizia penitenziaria. A darne notizia sono Francesco Campobasso, Giovanni Battista Durante e Michele Malorni, rispettivamente segretario nazionale, segretario generale aggiunto e segretario provinciale del Sappe. Un assistente della polizia penitenziaria è stato colpito al volto e alle mani con uno sgabello e, sottoposto alle cure mediche in ospedale, è stato dimesso con 15 giorni di prognosi. «La gestione dei detenuti con disturbi psichici e psichiatrici è una delle più problematiche all’interno delle carceri, soprattutto dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari; fatto, questo, che ha accentuato il problema, peraltro già grave all’interno degli istituti». Il segretario provinciale Malorni evidenzia «la gravissima carenza di personale nei diversi ruoli nonché di sistemi di sicurezza», sollecitando la dotazione di Taser nell’istituto penitenziario di Reggio Emilia. —

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