Gazzetta di Reggio

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DEGRADO E DENUNCE 

Case Acer di via Da Mandra «Qui cade tutto a pezzi»

Bianca Stagnini ; / reggio emilia
Case Acer di via Da Mandra «Qui cade tutto a pezzi»

Un residente del condominio al numero 26 elenca le criticità con cui convive «Pago l’affitto e pretendo almeno un minimo di pulizia e manutenzione» 

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Un residente delle case popolari di via Da Mandra 26, di proprietà dell’azienda Acer, lancia l’allarme in merito alle pessime condizioni del condominio in cui vive, che definisce «non più tollerabili».

Il reclamo inizialmente verteva sull’eccessiva quantità di rifiuti dentro e fuori dei cassonetti nel parcheggio al suo fianco. In merito l’amministratore condominiale, Federico Pignagnoli, dichiara che «non è possibile che a Reggio Emilia ci sia un condominio, riferendosi a quello confinante, al numero 18, che decide di trasformare un’area pubblica in una discarica. È assurdo che il Comune non intervenga, bisognerebbe procedere con sanzioni e ammende».

In seguito il condomino ha indicato alcune problematiche che sussistono ormai da anni: «Dovremmo avere il giardino ma nessuno lo cura, questi alberi andrebbero potati, i rami cadono e sono pericolosi. La pulizia del portico la facciamo noi, se la casa fosse di mia proprietà dovrei occuparmi di queste cose e di pagarle, ma sono in affitto. Le fogne sono intasate e dovrebbero fare la manutenzione, ci sono anche dei cavi elettrici scoperti da mesi». Sempre l’amministratore spiega che si procederà contattando l’Espurgo per effettuare il drenaggio delle bocchette.

Addentrandoci tra i garage del condominio, uno di questi salta subito all’occhio.

Ospita una piccola discarica al suo interno, con i rifiuti che sovrastano quasi un’auto che vi è parcheggiata. L’Acer, dal canto suo, spiega che un tecnico provvederà alla sistemazione della porta e allo sgombero dei rifiuti.

«Acer e Comune dicono che non agiscono perché i morosi non pagano – spiega il residente – Io pretendo dal Comune che almeno, se per via dei morosi non ci sono i soldi per fare i lavori, si occupino di giardinaggio, pulizia dei portici e manutenzione, e che non debbano essere a spese nostre. I pezzi di muro crollano e per fortuna non sono ancora caduti in testa a nessuno, non è solo questione di decoro bensì di sicurezza». L’amministratore conferma: «Abbiamo dovuto ridurre o tagliare dei fondi a causa delle morosità, non si riusciva a pagare tutto».

Il presidente di Acer, Marco Corradi, afferma che «la manutenzione straordinaria è a carico dell’amministratore condominiale, che è tenuto a ordinare i lavori e dall’altro lato i condomini sono tenuti a pagarli. Noi proprietari subiamo il danno: avere la casa è un diritto, ma la cura del luogo in cui si abita è un dovere e non è a carico nostro».

L’amministratore spiega poi che «c’è un’organizzazione di capiscala che, su chiamata, fanno intervenire i giardinieri, sono stati inoltre deliberati interventi di rimonda del verde e di abbattimento di piante morte». —



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