Rapina alla sala giochi Terry Bell Banditi in fuga con l’incasso
Intorno alle 22.30 di giovedì hanno fatto irruzione due uomini armati di pistola Presi i soldi, sono fuggiti a bordo di un ciclomotore. Ricerche senza esito
CASALGRANDE
Caschi integrali e una pistola spianata. Si sono presentati così, i due ladri autori della rapina avvenuta nella tarda serata di giovedì all’interno della sala giochi Terry Bell di Casalgrande.
Il locale si trova in via Statale 63, al piano terra di una palazzina a pochi metri dalla strada che taglia in due il comprensorio ceramico reggiano, diretta al Secchia e a Sassuolo, ed è frequentato sino a tardi da tante persone appassionate di giochi elettronici e di scommesse: l’esercizio permette infatti di variare fra diverse tipologie di giochi d’azzardo digitali.
Alle 22.30 di giovedì, dentro alla Terry Bell si trovavano una delle addette e alcuni clienti. I due rapinatori sono arrivati vicino all’ingresso a bordo di uno scooter, la testa nascosta da caschi scuri. Dopo essere scesi, sono entrati in tutta fretta senza togliersi i caschi. Uno dei due ha tirato fuori una pistola, con cui ha minacciato l’addetta al bancone, intimandole di dargli al volo tutto il denaro presente in cassa.La ragazza ha obbedito, consegnando le banconote disponibili, circa duemila euro in totale. Una volta ottenuto il bottino, la coppia di rapinatori è uscita rapidamente ed è risalita sullo scooter, per poi allontanarsi approfittando del buio.
La cassiera ha immediatamente chiamato il 112 e ha avvisato i titolari. La proprietaria della sala giochi e i carabinieri della stazione di Casalgrande sono arrivati in via Statale 63 in una manciata di minuti e i militari, dopo aver raccolto le prime informazioni sull’accaduto, hanno avvisato la centrale per organizzare una serie di controlli.
Diverse pattuglie si sono messe all’opera sul versante reggiano e su quello modenese del Secchia per cercare di intercettare i due rapinatori, per ora però senza successo. Il tentativo era d’altronde estremamente complesso, la rete di collegamenti della zona ceramiche è fittissima, con tante strade grandi e piccole, e il buio certo non aiutava i carabinieri.
Inoltre, non vi è nemmeno certezza sul mezzo usato realmente per la fuga. Non è da escludere che lo scooter sia stato rubato appositamente e poi abbandonato in qualche parcheggio o in qualche spiazzo isolato, dove i rapinatori possono avere lasciato un’automobile “pulita”.
I dettagli da chiarire sono molti, compreso l’utilizzo di una vera arma da fuoco o di una riproduzione accurata.
Molte pistole ad aria compressa, ad esempio, possono essere scambiate per vere armi, una volta tolte alcune guarnizioni di plastica.
La sala giochi Terry Bell è dotata di doppio impianto di sorveglianza, interno ed esterno. Ora tutte le immagini girate nella serata di giovedì verranno visionate dai carabinieri casalgrandesi, titolari dell’indagine per rapina aggravata, per cercare elementi con cui risalire ai due autori. —
ADR.AR.
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