La chiamata ai sindaci «Ci sono i carabinieri che ci perquisiscono»
REGGIO EMILIAÈ stata la stessa comandante, Cristina Caggiati, a chiamare il sindaco di Cavriago, Paolo Burani, per avvertirlo ieri mattina dell’arrivo dei carabinieri e dei colleghi della Municipale...
REGGIO EMILIA
È stata la stessa comandante, Cristina Caggiati, a chiamare il sindaco di Cavriago, Paolo Burani, per avvertirlo ieri mattina dell’arrivo dei carabinieri e dei colleghi della Municipale di Reggio. «Sono arrivati e stanno perquisendo gli uffici» ha detto la comandante al sindaco, che ricopre il ruolo di presidente dell’Unione della Val d’Enza, ente squassato dall’inchiesta sul sistema di potere che vede al centro il vice comandante Tito Fabbiani.
I militari della compagnia di Castelnovo Monti hanno preso documenti e computer, puntando agli uffici di Fabbiani e della compagna, Annalisa Pallai, come disposto dal pm Valentina Salvi.
Oltre ad avere eseguito la misura per la comandante ora sospesa, hanno cercato riscontri documentali per corroborare ulteriormente le indagini, che si basano su osservazioni dirette, intercettazioni e, soprattutto, testimonianze da parte dei colleghi di Fabbiani e Caggiati.
Il vice Fabbiani e la compagna-vigilessa Pallai sono accusati di aver utilizzato da quasi dieci anni il comando di Montecchio a proprio piacimento anche per farsi accudire i figli, con pause non autorizzate e assenze ingiustificate. Fabbiani aveva una pattuglia usata per la vita privata e insieme vivevano in un appartamento messo a disposizione gratuitamente da un imprenditore che faceva recupero con i carroattrezzi. —
E.L.T.
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