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Lui va ai domiciliari, lo spaccio lo gestisce lei

Arrestata casalinga 35enne: beccata con le dosi di cocaina e hascisc in un parcheggio. In casa c’erano oltre 10 mila euro

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GUALTIERI

Lui finisce ai domiciliari, lei “eredita” l’attività di spaccio del compagno.

È la clamorosa scoperta fatta dai carabinieri di Gualtieri, gli stesse che a fine febbraio avevano arrestato l’uomo per il possesso di oltre mezzo chilo di cocaina

L’indagine dei militari di Gualtieri in collaborazione con il Nucleo operativo della compagnia di Guastalla venerdì sera, al culmine di un apposito servizio antidroga, hanno arrestato una casalinga di 35 anni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Ora la donna si trova in cella, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’indagine ha portato al sequestro di circa 10.000 euro in contanti ritenuti provento dell’illecita attività nonché oltre un etto di cocaina e circa uno di hascisc, detenuti ai fini di spaccio. Lo stupefacente è stato sequestrato unitamente a sostanza da taglio, materiale per il confezionamento e bilancino, rinvenuto in parte in disponibilità della donna, fermata in un parcheggio con un cliente, e in parte nell’abitazione che condivide con il compagno e due figli minori.

La cessione sarebbe avvenuta proprio sotto gli occhi dei militari: poco dopo le 21.30 nella sua auto ferma in un parcheggio di Guastalla, è salito un ragazzo, rivelatosi poi suo cliente abituale. Lì è scattato il blitz dei carabinieri che hanno trovato alla donna una dozzina di dosi di cocaina, nascoste dentro i pacchetti di caramelle, e di tre dosi di hascisc in quello delle sigarette. In un altro contenitore c’erano circa 400 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio.

Dalla strada alla casa il passo è stato breve. Qui i carabinieri hanno trvato altri 100 grammi di cocaina, mezzo etto di hascisc oltre al materiale per il confezionamento nonchè i 10.000 euro. La donna si è assunta ogni responsabilità sull’illecita attività ed è stata arrestata. Secondo gli investigatori, gli ordini correvano su Whatsapp grazie a due utenze in disponibilità della donna dove si usava un linguaggio gergale criptato che serviva per organizzare e curare le consegne. —

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