Scandiano, bocconi avvelenati nel parco di Chiozza: uccisi un cane e un gatto
Il Comune ha provveduto a fare la bonifica dell’area verde, l’appello del sindaco: «Chi sa qualcosa denunci alle forze dell’ordine»
SCANDIANO. Bocconi avvelenati nei parchi di Chiozza. Hanno causato la morte accertata di almeno un cane e un gatto, deceduti per aver ingerito le sostanze letali nascoste in piccole polpette di cibo invitanti per gli animali.
DUE VITTIME. Il conto potrebbe essere più alto: i due casi sono stati accertati e segnalati all’amministrazione comunale, che ora sta cercando di raccogliere dati con cui individuare i responsabili della “semina” delle polpettine venefiche. Oltre che riscontri su eventuali altri fatti simili: non è chiaro se altri animali, magari senza padrone, abbiano mangiato i bocconi, o se magari qualche malessere risolto fortunatamente in maniera meno seria possa avere come causa proprio una dose leggera di carne e pappa avvelenate.
LA BONIFICA. Nel frattempo il Comune ha provveduto a far bonificare l’area verde di Chiozza, gli addetti hanno rimosso tutti i tanti bocconi lasciati nel parco da mano per ora anonime.
La quantità delle polpettine conferma la volontà di colpire “a tappeto” e di coinvolgere più animali possibili, oltretutto. A denunciare l’accaduto è il sindaco scandianese Alessio Mammi, che spiega come si cercherà di aumentare i controlli e di presidiare l’area usando le telecamere di sorveglianza presenti nella zona, e che con i loro impianti riprendono anche una parte del parco.
La visione dei filmati potrebbe anche permettere di trovare qualche elemento utile per identificare l’autore della “semina” velenosa.
«Tra i comportamenti più gravi e incivili che purtroppo ho potuto riscontrare facendo il sindaco inserisco certamente il fenomeno dei bocconi avvelenati contro gli animali. Che livore o odio può portare una persona a compiere gesti simili che causano solo sofferenza? Purtroppo periodicamente si verificano episodi», commenta il primo cittadino sulla propria pagina Facebook. E spiega: «Abbiamo bonificato l'area verde di Chiozza nella quale erano stati sparsi bocconi che hanno portato alla morte un cane e un gatto. Naturalmente verranno aumentati i controlli e visionate le immagini di impianti di videosorveglianza limitrofi».
L’APPELLO. Mammi si rivolge anche ai suoi concittadini, e in particolari ai residenti di Chiozza che possano aver notato qualche movimento potenzialmente sospetto: «Se qualcuno ha visto qualcosa o ha elementi le forze dell'ordine sono a disposizione. Si tratta di un reato penale e spero vivamente si riesca ad intercettare chi l'ha commesso affinché sconti la giusta pena», è la sua richiesta.
La presenza di bocconi avvelenati, o “farciti” con pezzi di vetro e chiodi nascosti nella polpa e poi fatali una volta inghiottiti, è un fenomeno che ciclicamente rispunta fuori nelle varie aree verdi frequentate da animali. Zone in cui passano anche tante famiglie, e il rischio è quello che anche qualche bimbo possa venire in contatto con sostanze tossiche.
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