Auto bruciata in strada È di una cassintegrata Tecno
Incendio doloso nel cuore di Casoni dove la vettura era stata lasciata in sosta L’innesco gettato dal finestrino aperto. Disperata la proprietaria 52enne
LUZZARA
Un dispetto? Una bravata da parte di alcuni “buontemponi” annoiati che non sapevano come dare un senso alla loro serata? È quanto devono stabilire i carabinieri di Luzzara che, ieri mattina, intorno alle 6.30 sono intervenuti in via Cà Bruciata, a Casoni, per un’auto che era stata data alle fiamme.
Secondo le testimonianze, non ci sarebbe nessuna ragione che giustifichi un gesto così cattivo ai danni di M.C., 52 anni, operaia alla Tecno di Gualtieri. La donna sta vivendo un momento estremamente delicato della sua vita lavorativa perché si trova in cassa integrazione. Chiunque sia stato, ha tolto all’operaia l’unico suo mezzo di spostamento, che le serviva per andare al lavoro e per le sue faccende personali.
Fin dalla mezzanotte, alcuni residenti di Casoni, hanno sentito una continua caciara da parte di alcuni giovani, probabilmente ubriachi. Non era difficile sentire le loro urla o risate dato che, a causa del caldo, chi non era dotato di impianto di condizionamento, teneva le finestre di casa aperte per cercare un minimo di refrigerio grazie a qualche rara ventata. Per qualche ora la notte è trascorsa tranquilla, ma intorno alle 4, il gruppo ha ripreso a fare baldoria sotto qualche finestra. È l’unica cosa che segnalano di particolare i residenti. Poi, all’alba, le fiamme alla Fiat Grande Punto.
I vigili del fuoco intervenuti a spegnere le fiamme non hanno avuto dubbi. Si è trattato di un incendio doloso anche perché l’auto ha preso fuoco nella parte posteriore. Se fosse stato un problema elettrico, il fuoco si sarebbe dovuto sprigionare nel vano motore dove c’è la batteria. Invece, pare che qualcuno abbia pensato bene di gettare un mozzicone o comunque di dar fuoco a qualche pezzo di carta per poi gettarlo all’interno dell’auto, sui sedili posteriori, approfittando del fatto che uno dei finestrini dietro il posto di guida era rimasto leggermente aperto.
E così, ieri mattina, M.C. La donna a cui è stata bruciata l’auto, non ha potuto fare altro che piangere e mettersi le mani nei capelli chiedendosi il “perché” e senza potersi dare una risposta. In cuor suo - ha spiegato - sa di non avere mai fatto del male a nessuno, di non avere nemici che la odino al punto tale da farle simili dispetti.
Tutti a Casoni sanno che la 52enne è una donna tranquilla, che fino a qualche mese fa lavorava e che si è ritrovata in poco tempo in cassa integrazione e con la paura di perdere il posto di lavoro.
Ora non sa a che santo votarsi per poter riparare l’auto o se avrà la possibilità di acquistarne un’altra. Chi sa o ha visto qualcosa nella notte tra sabato 4 e ieri, è pregato di riferirlo, anche in forma anonima, ai carabinieri di Luzzara nella speranza che il colpevole possa essere identificato.
Non è la prima volta che nella frazione si registrano episodi di inciviltà: venerdì notte, ad esempio, in via Negre, probabilmente a causa di una sbandata con conseguente uscita di strada, un’auto ha demolito una centralina della Telecom. Il conducente ha pensato di andarsene ma non si è accorto di aver lasciato, oltre i danni, anche la targa, dalla quale è stato poi possibile identificarlo. —
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