Il fuoco divampa da un camion frigo e distrugge 4 Tir in un parcheggio
Cadelbosco Sopra, è successo sabato intorno alle 23.30 La prima ipotesi è un cortocircuito del mezzo frigo
Era desolante la scena che si presentava, ieri mattina, a chi entrava nell’area privata di un’azienda edile, in via Nuova per Bagnolo 1, adibita a parcheggio per i Tir.
Sotto il sole cocente di una domenica di agosto, al centro dello spiazzo, quattro mezzi pesanti risultavano completamente distrutti, in un devastante incendio. Sacchi di mangime, bruciati e ormai inutilizzabili, erano ammucchiati nei pressi.
Tutto intorno l’affaccendarsi degli investigatori e dei cronisti, i volti contratti e seri dei camionisti intenti alle manovre dei loro mezzi, le pacche sulle spalle e le parole di sostegno a chi, tra le fiamme, ha perso il frutto del proprio sudato lavoro.
L’incendio che ha distrutto i quattro Tir, è divampato nell’area di parcheggio, che è di proprietà di un’azienda edile che la concede in affitto ai camionisti, sabato sera, intorno alle 23.30.
A innescare il rogo sembra probabile sia stato il cortocircuito di uno dei quattro mezzi pesanti, un camion frigo Daf, di proprietà di un autotrasportatore di 55 anni, residente a Reggio Emilia, Nazario Leggeri, di origine foggiano.
Gli altri tre mezzi pesanti, due Scania e un Daf, rimasti coinvolti sono di altri due autotrasportatori, i fratelli Parello: due camion sono di proprietà di Giuseppe, e uno di Massimo; i Parello sono di Agrigento, ma vivono nel reggiano ormai da trent’anni.
E proprio Giuseppe ieri mattina assisteva, desolato, alle operazioni dei carabinieri intorno alle carcasse dei mezzi. Al lavoro per le indagini sono i militari dell’Arma della compagnia di Guastalla, al comando del Maggiore Luigi Ragni, anche ieri mattina sul posto con i suoi uomini, e i colleghi della stazione di Cadelbosco Sopra, che sabato sera sono intervenuti nell’immediatezza dell’incendio.
Erano da poco passate le 23.30 quando al 112 è arrivata la richiesta di intervento da parte dei vigili del fuoco che stavano già operando in via Nuova per Bagnolo per l’incendio del camion frigo.
Cinque i mezzi (tre da Reggio Emilia, uno da Guastalla e uno da Sant’Ilario) al lavoro del 115. Le operazioni di spegnimenti sono proseguite fino alle 4.30.
Alcuni camionisti, tra i quali gli stessi proprietari dei mezzi poi rimasti distrutti, sono stati avvisati di quanto stava accadendo e sono arrivati per cercare di salvare il salvabile. L’intervento dei vigili del fuoco, pur rapido, non è stato sufficiente a sottrarre alle fiamme gli altri tre autocarri parcheggiati nei pressi del camion frigo.
Subito non è stata esclusa alcuna pista sulle cause del rogo e le indagini si sono mosse a 360 gradi. Al cancello elettronico d’ingresso non risultava alcuna effrazione. Ma questo non sarebbe certo sufficiente per escludere il dolo. Tuttavia le accurate verifiche nei pressi dei mezzi e nell’intera area, dopo che il rogo è stato domato, non ha permesso di trovare elementi che suffraghino l’ipotesi del gesto intenzionale.
I carabinieri, coordinati dalla procura reggiana, attendono ora la relazione tecnica dei vigili del fuoco. Di certo i segni di distruzione lasciati dall’incendio parlano chiaramente di un rogo divampato a partire dal camion frigo, il mezzo pesante visibilmente più danneggiato.
Sono dunque ancora in corso di esatta definizione le cause, ma probabilmente l’incendio è di origine accidentale, come emergerebbe anche dalle prime testimonianze raccolte sul posto dai carabinieri di Cadelbosco Sopra.
Molto ingenti sono ovviamente i danni che riguardano i mezzi e il carico di uno di questi, andato anch’esso completamente distrutto. —
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