Appassionato di meccanica, studente e nuotatore
Mattia Dall’Aglio, in una foto diventata ormai un simbolo del nuotatore reggiano morto a 24 anni, spalanca le braccia sul bordo di una piscina. Indossa una felpa blu con uno scudetto sul petto a...
Mattia Dall’Aglio, in una foto diventata ormai un simbolo del nuotatore reggiano morto a 24 anni, spalanca le braccia sul bordo di una piscina. Indossa una felpa blu con uno scudetto sul petto a bande verdi, bianche e rosse. Sullo sfondo, un tabellone con una scritta con numeri e ideogrammi. È uno scatto del 2015, quando Mattia difendeva i colori della Nazionale alle Universiadi di Gwangju, nella Corea del Sud.
È il momento forse più alto della carriera sportiva del giovane, che nel suo percorso sportivo ha portato tanti trofei a casa.
Nella bacheca vi sono tre campionati italiani consecutivi (tra il 2008 e il 2010), tanti podi ai regionali, la premiazione agli Oscar degli sport dell’Emilia Romagna 2013. Fuori dalla piscina, il giovane avrebbe conseguito la laurea in Marketing e Organizzazione d'impresa all’Università degli studi di Modena e Reggio, che gliel’ha poi attribuita alla memoria il 21 dicembre scorso. Negli ultimi due anni e mezzo di vita, inoltre, Mattia lavorava alla ditta Mec.Am. di Formigine, unendo la passione per la meccanica a quella per il marketing. —
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