Gazzetta di Reggio

Reggio

SICUREZZA STRADALE 

Le strisce pedonali reggiane quasi tutte cancellate dall’usura o dai nuovi asfalti

Luciano Salsi
Le strisce pedonali reggiane quasi tutte cancellate dall’usura o dai nuovi asfalti

Attraversamenti a rischio per pedoni e ciclisti, difficoltà per gli automobilisti L’assessore Tutino: «Prima dell’inizio delle scuole ne rifaremo almeno 500»

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REGGIO EMILIA

La cronaca degli incidenti mortali (ultimo quello avvenuto il mese scorso a Sant’Antonino di Casalgrande) dimostra che attraversare la strada sulle strisce pedonali o ciclopedonali è sempre un’impresa rischiosa, soprattutto per gli anziani, meno pronti a schivare le molte automobili che vi sfrecciano sopra senza neppure rallentare.

Può essere una vera temerarietà ora che la maggior parte delle cosiddette zebre è quasi invisibile. Per l’automobilista coscienzioso e disciplinato è un vero incubo: spesso riesce a vederle soltanto quando è ormai troppo vicino per fermarsi in tempo.

Basta percorrere un breve tragitto sulla viabilità urbana per rendersene conto. Proprio in questo periodo, infatti, arriva all’estremo l’usura del tempo, dopo almeno un anno trascorso dall’ultima ritinteggiatura della segnaletica orizzontale.

Sia le ulteriori ed eventuali riasfaltature sia i rifacimenti delle strisce sono nel calendario dei lavori estivi e prima della loro effettuazione s’avvertono in pieno le conseguenze di 12, 24 o più mesi di intemperie e traffico incessante.

L’abbiamo verificato, ad esempio, lungo un percorso di sette chilometri, da Rivalta alla sede della Gazzetta di Reggio, in via Pansa.

Su 58 attraversamenti se ne contano sette, in via della Repubblica, da ridisegnare ex novo in attesa che l’asfalto appena rifatto si consolidi.

Altri ventuno sono molto sbiaditi o quasi completamente cancellati. Soltanto gli ultimi trenta, sulla circonvallazione e in via Martiri della Bettola, sono ancora visibili in maniera tollerabile.

Per meglio documentare il pericolo che incombe sui pedoni e sui ciclisti reggiani abbiamo fotografato lo stato deprecabile in cui versano altri passaggi pedonali o ciclopedonali nelle vie Benedetto Croce, Martiri di Cervarolo, Daniele da Torricella, Cugini, San Martino, Adua, Monti e Cassoli, nei viali Umberto I (dove nei tanti attraversamenti pedonali le strisce sono ormai inesistenti), Risorgimento, dell’Aeronautica, del Partigiano e Montegrappa, nonché in piazzale Lepanto e in via Paterlini, anche all’altezza della rotatoria del Tribunale, dove l’asfalto è stato rifatto.

La situazione è identica in periferia e nel centro storico, fatta eccezione per le zone in cui le imprese appaltatrici hanno già compiuto gli interventi e portato a termine i lavori. Per fortuna in queste settimane di agosto la circolazione stradale è scarsa, ma le cose cambieranno in settembre, soprattutto dopo la riapertura delle scuole, prevista per lunedì 17 dal calendario scolastico regionale.

Mirko Tutino, assessore comunale a Mobilità, Infrastrutture e Lavori pubblici, promette che non si perderà tempo: «È un’attività ordinaria – spiega – che viene compiuta ogni estate, anche se non si interviene ogni anno su tutte le strade. I lavori sono già cominciati in via Gorizia e in diverse altre zone. La precedenza viene data alle strisce pedonali e ciclopedonali, alle mezzerie e alle piste ciclabili rispetto alle aree di sosta. Dove occorre rifare l’asfalto se ne deve aspettare il consolidamento prima di ritracciare gli attraversamenti e il resto della segnaletica orizzontale. Ci stiamo concentrando sui 500 principali passaggi pedonali, principalmente in prossimità delle scuole. L’obiettivo è rifarli o ripassarli prima dell'inizio delle lezioni». —



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