«Mediopadana? Serve un collegamento rapido e comodo con il centro storico»
Donatella Prampolini, guida dei commercianti reggiani, spiega gli interventi prioritari da realizzare nella stazione Av
reggio emilia
Dove c’è un turista, c’è anche un commerciante che sorride. Che questi due elementi – turismo e commercio – siano strettamente legati fra loro in un rapporto simbiotico non è certo un segreto. E proprio per questo la vicenda della Mediopadana, stazione dell’alta velocità reggiana svuotata di servizi e contenuti, interessa da vicino la Confcommercio provinciale e la sua presidente, Donatella Prampolini. Che, prendendola tutte le settimane per andare a Roma, ha bene in mente quali sarebbero le migliorie e gli implementi necessari alla creatura di Calatrava.
La priorità in cima alla lista, per la Prampolini, è senza dubbio quella del trasporto pubblico. Un servizio che era già stato implementato da Sete e Comune ma, evidentemente, non a sufficienza viste le ripetute lamentele anche da parte dei viaggiatori intervistati dalla Gazzetta nei giorni scorsi. «Quello della Mediopadana – esordisce la presidente reggiana di Confcommercio – è un tema delicato e dibattuto. Quello che secondo noi farebbe bene al turismo e all’utenza è un collegamento più pratico con la città. Oggi chi arriva in stazione e deve andare in centro fa un po’ fatica. È vero che ci sono i bus e c’è il collegamento con la stazione storica, ma non è come avere una metropolitana da esempio».
Una proposta avanzata dalla Prampolini quindi, per rendere la Mediopadana più accessibile, è quella di un trenino di superficie. Un’idea già avanzata in passato, e che quindi incontrerebbe – costi permettendo – anche il favore di diversi imprenditori reggiani.
«Bisognerebbe lavorare sul progetto di una metro di superficie – prosegue la presidente – il rischio ad oggi è che la stazione Av venga usata per scappare dalla città ma non porti le persone a Reggio. Non voglio dire che la Mediopadana sia negativa, ha migliorato la vita di molti a livello logistico, ma al di là di questo bisogna fare in modo che i viaggiatori abbiano la possibilità di visitare il nostro centro storico con comodità».
Un altro punto toccato dalla Prampolini è poi quello della carenza di servizi all’interno della stazione: «Quando arrivi negli orari di punta si fa fatica ha trovar da sedere al bar, ci starebbe un allargamento del pubblico esercizio esistente, magari con un wine bar che assieme al vino delle Terre Matildiche offra anche del Parmigiano Reggiano e due fette dei nostri salumi».
Ciò che sarebbe dannoso, al contrario, è un allargamento del polo commerciale adiacente alla Mediopadana: «Dell’Area nord si è discusso molto ma, se da un lato posso capire che faccia gola a molti, si deve considerare che Reggio è già satura dal punto di vista dei centri commerciali. Crearne un altro servito dalla tav non farebbe del bene alla città». —
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