«Troppo alta la cifra richiesta per acquistare il parcheggio»
Il sindaco spiega come si è arrivati alla chiusura dell’area più vicina alla rupe «Il privato ha diritto di farlo, noi di guardarci intorno per trovare soluzioni»
CANOSSA
«Mi prendo al massimo le mie responsabilità: a certe cifre la trattativa si ferma. Quando si tratta di dover spendere dei soldi pubblci, prima li devo avere. E per questo, a un certo punto, ci siamo guardati intorno per trovare altre soluzioni».
Il sindaco di Canossa, Luca Bolondi, spiega così quello che sta succedendo alla rupe: la chiusura del parcheggio, privato, da parte del proprietario. Una situazione che, in piena estate, crea evidenti disagi ai visitatori del monumento storico, specie nel periodo estivo quando viene maggiormente frequentata.
«In tempi non sospetti, con tanto di atti protocollati, avevo detto che quel parcheggio per noi è strategico. Credevamo che i milioni di euro concessi dal Ministero potessero servire a comprarlo, invece abbiamo saputo dopo che possiamo al massimo utilizzare i soldi per sistemare un parcheggio già di nostra proprietà. Per questo, è iniziata la trattativa per l’acquisto» spiega il primo cittadino di Canossa.
Trattativa che, però, non è andata a buon fine. «C’è una differenza importante tra la somma richiesta e la perizia che abbiamo fatto fare. E io con le forze di un Comune di 3.800 abitanti non posso accettare, significherebbe rinunciare a fare altri interventi. Di questa scelta mi prendo tutte le responsabilità - dichiara Bolondi - Ho provato far capire loro che per noi era troppo. Non abbiamo potuto praticare la strada dell’affitto, perchè rischia di vincolarci a un acquisto futuro. Fino all’ultima proposta: quella di un comodato gratuito, per il quale ci saremmo fatti carico dell’assicurazione sull’area, perchè è giusto che ci sia». Ma la chiusura del parcheggio è la risposta che da parte della proprietà una decisione è stata presa. E il cartello che è stato affisso davanti lo spiega chiaramente.
«È legittimo chiudere - ammette Bolondi - ma è anche compito della pubblica amministrazione mettere in atto tutte le azioni per cercare di risolvere». La soluzione è il nuovo parcheggio che sorgerà nei prossimi mesi - c’è già il progetto esecutivo, il bando sarà a settembre e dovrebbe dunque essere pronto per la prossima primavera estate - possibile grazie alla donazione dell’area da Antichi poderi. «Ma sto lavorando anche su altre soluzioni - conferma il sindaco - Stiamo parlando di un zona di calanchi, i parcheggi non sono così scontati. Sto cercando altri privati che concedano spazi per le auto».
C’è un ragionamento preciso alla base delle azioni che arrivano da Bolondi e dalla sua giunta da quando si sono insediati, riguardo alla valorizzazione della rupe. «Due anni fa il castello era chiuso. Credo che abbiamo presentato qualcosa di mai fatto prima, con il Piano strategico per Canossa, per il quale cerchiamo la collaborazione di tutti e ne stiamo trovando molta da parte dei privati. Forse ci si dimentica che se dal Ministero arriveranno 3 milioni di euro, non è per grazia ricevuta, ma perché mi sono dato da fare. I privati meritano rispetto, ma deve esserci rispetto anche per le istituzioni pubbliche». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
