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Evade dai domiciliari il rapinatore del Tazza d’oro

Evade dai domiciliari il rapinatore del Tazza d’oro

Ora il giudice dovrà decidere se inasprire la misura. Il complice dell’assalto è già stato condannato, lui aspetta il processo

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Si trovava agli arresti domiciliari per avere rapinato, con un complice, il bar “Tazza d’oro” di Sant’Ilario, ma è evaso. I carabinieri di Vignola – dove il giovane abita – stavano controllando il rispetto della misura cautelare da parte dell’italiano 23enne e hanno scoperto che non era in casa. Per lui dunque era scattato l’arresto. Ieri mattina, il giovane è tornato ai domiciliari, in attesa della decisione del gip sull’inasprimento o meno della misura cautelare a suo carico.

I fatti risalgono al novembre dello scorso anno. Per la violenta rapina al bar, era stato arrestato un 20enne originario dell’Uruguay e residente a Bibbiano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di violenza.

Per il 23enne di Vignola (Modena) era invece scattato l’obbligo di firma, in quanto ritenuto suo complice. Entrambi erano accusati di concorso in rapina aggravata e lesioni personali gravissime.

Fu un episodio particolarmente violento: il barista, 37enne, era stato pestato a sangue per un bottino di appena 10 euro.

Secondo quella che era stata la ricostruzione, il barista – mentre il locale era chiuso – era stato avvicinato da una ragazza, poi rivelatasi una 16enne “esca” della banda: aveva il compito di farsi aprire il bar per consentire ai complici di mettere a segno il colpo.

La minorenne aveva detto di voler bere qualcosa ed era entrata. Il titolare aveva chiuso la porta a chiave dall’interno, scombinando il piano.

Pochi secondi dopo, sentendo bussare, il barista aveva aperto, trovandosi di fronte due sconosciuti travisati che lo avevano gettato a terra e tramortito a suon di calci e pugni. I due erano poi fuggiti con i soldi in cassa. L’uomo aveva riportato una prognosi di 40 giorni.

Il 20enne è stato condannato a 5 anni e 10 mesi. Il vignolese invece attende ai domiciliari il processo a suo carico. —

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