«La nostra principale esigenza? Tutelare al massimo la ragazzina»
«La complessità di questa indagine – precisa Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus – nasce anche dal contesto in cui si è sviluppata e dalla primaria esigenza di tutelare al...
«La complessità di questa indagine – precisa Roberto Mirabile, presidente de La Caramella Buona Onlus – nasce anche dal contesto in cui si è sviluppata e dalla primaria esigenza di tutelare al massimo la ragazzina che, ricordo, si presentò da me nel dicembre dell’anno scorso, terrorizzata da quanto scoperto. I carabinieri, come ora parzialmente sappiamo ad arresto avvenuto, hanno rinvenuto materiale di gravità tale da portare la magistratura all’ordine di arresto in carcere. Ci costituiremo parte civile al processo, col nostro valido avvocato di Roma Monica Nassisi, specializzata in questi casi di abusi su minori». «Va detto – prosegue Mirabile – che questo caso di pedofilia presenta diversi aspetti che lo rendono ancora più tragico: l’ambiente in cui si sono svolte, per 17 anni, le violenze, il milione di immagini pedopornografiche sequestrate nel computer del sessantenne arrestato, lo scambio enorme di immagini, molte addirittura truccate con Photoshop e gli abusi sulla bambina disabile. Siamo in presenza di un soggetto assolutamente perverso, finalmente fermato grazie alla collaborazione di diverse realtà ma, vorrei sottolinearlo, grazie soprattutto al coraggio d una ragazzina che un giorno ha bussato alla nostra porta e che oggi chiede giustizia».
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