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Acquista droga mai arrivata Pusher arrestato in differita

Acquista droga mai arrivata Pusher arrestato in differita

Il 14 maggio scorso la polizia aveva fermato il fornitore Lunedì è finito in manette  un tunisino 41enne, accusato di un centinaio di cessioni

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Il pusher non aveva mai capito perché quel giorno non gli erano stati consegnati i 10 grammi di cocaina che aveva prenotato e già pagato, senza sapere di essere osservato dagli uomini della Squadra Mobile della polizia. L’ha capito più di due mesi dopo, lunedì scorso, quando i poliziotti si sono presentati alla sua abitazione e lo hanno dichiarato in arresto, contestandogli un centinaio di cessioni di cocaina a noti consumatori reggiani. Così Youssef Azaouzi, tunisino di 41 anni, è finito in cella con l’accusa di spaccio di sostanza stupefacenti. E così l’arrestato ha scoperto la sorte di quella partita di droga che non gli era mai arrivata.

L’attenzione degli investigatori si era concentrata sul 41enne quando, il 14 maggio scorso, durante un appostamento in via Puccini, la Squadra Mobile aveva assistito alle fasi della trattativa tra il pusher ed uno dei suoi fornitori. In quell’occasione i poliziotti avevano fermato la sorella dello spacciatore, mentre stava trasportando la droga acquistata al fratello; in contemporanea era stato bloccato e arrestato anche il fornitore, Joab Abdias Feliz Grimes, un dominicano di 33 anni.

Per Azaouzi, però, i poliziotti hanno preferito aspettare: contro il destinatario dello stupefacente giocava a vantaggio il singolo quantitativo, se fosse stato fermato se la sarebbe cavata con poco. Meglio aspettare, hanno pensato gli investigatori, e nel frattempo proseguire l’indagine, per ricostruire con esattezza la rete di distribuzione del 41enne, specializzato in polvere bianca e conosciuto nell’ambiente dei clienti affezionati.

Si tratta dello strumento dell’arresto in differita, che consiste nel lasciar andare il “pesce” (stroncando però i canali del traffico di droga che arriva sulla strada) in attesa di avere prove più schiaccianti nei confronti del soggetto. Uno strumento cui la polizia sta facendo sempre più ricorso, d’intesa con l’autorità giudiziaria: difatti quest’ultimo è il quarto arresto differito. —

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