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il presidente marco corradi 

«Fino a due anni per stabilire la verità»

«Fino a due anni per stabilire la verità»

REGGIO EMILIAAcer e le regole che sottendono all’assegnazione delle case popolari sono un ginepraio. Un sistema complesso perché complesse sono le vicende di ciascuna persona aiutata nella ricerca di...

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REGGIO EMILIA

Acer e le regole che sottendono all’assegnazione delle case popolari sono un ginepraio. Un sistema complesso perché complesse sono le vicende di ciascuna persona aiutata nella ricerca di un tetto sopra la testa anche quando non si è ricchi a sufficienza per pagarselo a prezzi di mercato. Il servizio offerto riguarda migliaia di persone in provincia di Reggio Emilia, che potrebbero affollare un piccolo comune, tutte monitorate ora attraverso le nuove dichiarazioni. «Oggi, grazie alle “Dichiarazioni sostitutive uniche”, l’attività di verifica e controllo dei requisiti reddituali e patrimoniali degli inquilini assegnatari di alloggi Erp offre maggiori garanzie di equità» dice Marco Corradi, presidente di Acer. «Spesso chi esce dai limiti reddituali è perché si è dimenticato di dichiarare un Tfr, o perché il figlio ha preso 3mila euro vendemmiando in estate e così via. Spesso gli anziani sbagliano l’Isee o si dimenticano di presentarlo ma sono meri errori. Inoltre, quando uno guadagna troppo, ha da uno a due anni per certificare il miglioramento. Se è passeggero invece resta nella casa». —

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