Asilo da traslocare a Minozzo i genitori bocciano l’idea
Assemblea infuocata a Villa convocata dal Comune Secondo i residenti la struttura di Minozzo è troppo piccola per ospitare 50 bambini
Villa Minozzo
È stata una serata animata, con un dibattito che in alcuni momenti è stato particolarmente vivace, quella che si è svolta mercoledì a Villa, sul tema della scuola materna del capoluogo che non riaprirà a settembre. La certezza è che l’asilo di Villa non riaprirà, e l’unica soluzione appare proprio l’annunciato trasferimento di tutti i bimbi nella frazione a 3 km di distanza. Un tema molto sentito dalla comunità villaminozzese: la sala del consiglio era piena di famiglie, genitori e anche nonni, per cercare di capire come si sia arrivati quasi a ferragosto con una situazione così incerta. L’amministrazione ha spiegato di aver saputo dell’indisponibilità da parte del comitato di gestione della Olmi Iori (la struttura dove era ospitato l’asilo nel capoluogo, di proprietà della parrocchia) a rinnovare l’affitto solo poco tempo fa.
L’altra questione è sulla capienza dell’asilo di Minozzo: una struttura che attualmente ha uno spazio dedicato alla materna di poco più di 100 metri quadrati, che dovrebbe ospitare il prossimo anno scolastico, tra bimbi di Villa e di Minozzo, quasi 50 piccoli utenti. L’amministrazione ha spiegato di prevedere l’utilizzo anche di una stanza al piano superiore (sede della scuola elementare) ma gli spazi sarebbero comunque piuttosto stretti. È stata richiesta all’Ausl la verifica tecnica sulla loro adeguatezza, con la risposta definitiva che arriverà a fine agosto. Da parte dei genitori è stata avanzata l’ipotesi di un trasferimento delle classi elementari da Minozzo al capoluogo, così da lasciare l’intera struttura all’asilo e l’amministrazione non ha chiuso a questa possibilità. —
L.T.
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