Caso asili, una vera rivoluzione non un trasloco temporaneo
Dagli incontri pubblici emerge con certezza che la Iori Olmi non sarà ristrutturata Il Comune ha in atto una rivoluzione degli edifici scolastici, ancora senza i fondi
VILLA MINOZZO
Non ci sono ancora soluzioni pronte o nuovi elementi per quanto riguarda i problemi inerenti la scuola materna di Villa, dopo il venir meno della ex sede Iori Olmi, di proprietà della parrocchia. L’ipotesi più probabile resta lo spostamento di tutti i bambini della fascia 3-5 anni nella sede di Minozzo, ma come è stato chiarito anche dall’amministrazione comunale nei due incontri tenuti nei giorni scorsi, ogni decisione potrà essere presa solo dopo che l’Ausl si sarà pronunciata ufficialmente sull’idoneità dei locali minozzesi a ospitare tutti i bambini, circa 50.
Intanto sul tema continua anche il dibattito politico, con un nuovo intervento del capogruppo di minoranza Massimiliano Genitoni: «Siamo di fronte all’ennesima proposta di chiusura e alle ennesime preoccupazioni. Stavolta la chiusura è doppia: chiudere l’infanzia a Villa e chiudere le elementari a Minozzo. La strategia è sempre la stessa, mettere i genitori di Villa contro quelli di Minozzo, convocando riunioni carbonare, inviti mirati via messaggio Whatsapp, per portare a casa una doppia serrata. La domanda è: perché?». «I costi di affitto della Iori e Olmi sono trascurabili in un bilancio come quello del Comune - va avanti - il personale scolastico è pagato dal provveditorato; i costi di trasporto bambini aumenterebbero e questo non sarebbe trascurabile. Aumentano i pericoli perché si tratta di fare, tra trasporto pubblico e privato, centinaia di chilometri in più«. E Conclude Genitotni: «Non esiste una ragione pragmatica in tutto questo. La giunta esponga le ragioni effettive, perché per chiudere due scuole a pochi mesi dalla scadenza del mandato, le ragioni devono essere forti ed incontrovertibili».
Al momento la situazione si presenta alquanto intricata: l’amministrazione ha spiegato di aver saputo dell’indisponibilità da parte del comitato di gestione della Olmi Iori (la struttura dove era ospitato l’asilo nel capoluogo, di proprietà della Parrocchia) a rinnovare l’affitto solo poco tempo fa, spiegata con il motivo che senza interventi di messa in sicurezza l’edificio non sarebbe a norma. Ma da parte dei genitori è stato fatto notare come da qualche anno le normative non siano cambiate, e quindi è stata avanzata la critica che l’edificio non fosse a norma anche negli ultimi anni.
L’altra questione è appunto sulla capienza dell’Asilo di Minozzo. Una tra le poche certezze emerse è che il Comune non interverrà sull’edificio della Iori Olmi, in quanto impegnato nel progetto complessivo di revisione e ampliamento delle strutture scolastiche di proprietà pubblica, per cui quella che al momento appare una soluzione temporanea potrebbe perdurare nel tempo dato che ci sono ancora da reperire fondi per la realizzazione di una nuova sede per le medie e la ristrutturazione degli altri edifici». —
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