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Da 27 anni riposa nel cimitero una donna rimasta senza volto

Da 27 anni riposa nel cimitero una donna rimasta senza volto

La triste storia di “Maria Pia” che era stata inghiottita e poi restituita dal Po nel 1991: l’avvistarono alcuni operai durante il Venerdì Santo 

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BORETTO

Sempre nell’ala nuova del cimitero di Boretto già riposa una donna senza identità trovata nel fiume.

Quel corpo dal macabro galleggiamento venne avvistato nel Po il Venerdì Santo del 1991: se ne accorsero gli operai di una ditta borettese d’escavazioni, poi il mesto recupero del cadavere per sottrarlo dal lento e inesorabile “viaggio” verso la foce.

Gli accertamenti medico-legali dissero che si trattava di una giovane donna che nel Grande Fiume aveva trovato la morte 27 anni fa. Nessuno si fece avanti per reclamare quel povero corpo. Solo congetture, cioè che si potesse trattare di una ragazza senza famiglia (o che con i familiari aveva troncato ogni tipo di rapporto), oppure di una straniera arrivata da poco in Italia e annegata chissà in quale ansa fluviale.

Mistero fitto anche sulle cause di quella giovane esistenza spezzata e poi “inghiottita” dalle acque limacciose del Po. Fu un suicidio? Un delitto impunito? Un incidente o più banalmente un’imprudenza?

Ma un gesto di pietà c’è stato per questa giovane donna misteriosa dal destino così atroce. Il Comune di Boretto – come prevede la legge – ha sepolto quei resti umani d’infinita tristezza nel cimitero locale. Una sepoltura che strappa le lacrime, perché sulla lapide è riportato il nome di Maria Pia. Un bel nome, ma di fantasia, per non dimenticare quella vita spezzata troppo in fretta.

La scritta è a pennello, i “congiunti” sono i manutentori del cimitero di Boretto che con mano caritatevole puliscono e abbelliscono la tomba in marmo rosa. —

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