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il prete operaio 

Il decano don Gaetano Incerti domani compirà 99 anni

Il decano don Gaetano Incerti domani compirà 99 anni

Direttore dell’Istituto Artigianelli e cappellano per sessant’anni delle Officine Reggiane Gli ex allievi ed ex operai:  «Auguri per i cento anni»

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REGGIO EMILIA

Spegnerà 99 candeline, avvicinandosi al traguardo centenario.

Domani ricorre il compleanno di don Gaetano Incerti, che gode di discreta salute e risiede in via Fornaciari in centro storico.

Nato il 12 agosto 1919, ordinazione presbiteriale il 17 marzo 1945 ad opera del vescovo Eduardo Brettoni, Incerti è una delle figure storiche del quartiere di Santa Croce.

Decano del clero reggiano, ha svolto per sessant’anni il ruolo di cappellano delle Officine Reggiane. È tuttora cappellano emerito, tanto che il 29 luglio scorso, in occasione della commemorazione dell’eccidio che avvenne in quel luogo il 28 luglio 1943, ha voluto essere presente, «un’ultima volta», come ripete quasi per gioco ormai da anni.

Anche quest’anno ha benedetto il luogo che ha fatto la storia di Reggio Emilia, dove don Gaetano creò centri sociali, colonie per i figli degli operai, pensionati per gli apprendisti del sud.

Il “prete degli operai”, così veniva chiamato nel dopoguerra; un’epoca pioneristica al servizio degli ultimi che lo stesso don Gaetano ha voluto raccontare nel libro “Le mie memorie d’officina”, ancora in vendita nella libreria Bizzocchi. Molti reggiani ex allievi lo ricordano con affetto come direttore dell’Istituto Artigianelli, a Pieve Modolena. Ha ricoperto anche il ruolo di maestro del genetista premio Nobel Mario Capecchi.

«Auguri caro don Incerti per il centesimo anno», hanno scritto gli ex Artigianelli e gli ex operai delle Officine Reggiane. —

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