Gazzetta di Reggio

Reggio

Rapinano la sala slot Admiral Club, subito arrestati

Tiziano Soresina e Giuseppe Galli
Rapinano la sala slot Admiral Club, subito arrestati

Reggio Emilia: due rapinatori armati di pistola seminano il panico nel locale di viale Piave, arraffano il bottino ma carabinieri e poliziotti li arrestano prima della fuga.

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REGGIO EMILIA. Momenti di terrore ieri sera, intorno alle 19.30, nella sala-slot “Admiral Club” di viale Piave, non molto lontano dalla questura. Nella sala dedicata al gioco legale irrompono due rapinatori. Sono armati di pistola. Vogliono l’incasso. È il panico fra chi sta giocando, per chi gestisce l’attività non è facile mantenere il sangue freddo davanti a un’aggressione simile.

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Hanno già fra le mani un bel bottino, ma qualcosa va storto ai due malviventi, perché comunque l’allarme scatta e sul posto piombano in un amen e in forze carabinieri e polizia. Un blitz delle forze dell’ordine che si rivelerà decisivo. I due rapinatori vengono velocemente arrestati e portati in questura.

Si tratta di due extracomunitari, ma tutt’altro che sprovveduti, visto che non solo hanno le pistole, ma anche maschere e fascette da elettricista per immobilizzare chi cerca di ostacolarli. Un kit perfetto da rapinatore, ma non è bastato. Gente decisa e ben organizzata, ma stavolta non avevano fatto i conti con la professionalità delle forze dell’ordine reggiane.

Le indagini vengono coordinate dal pm di turno Valentina Salvi. Domani in tribunale l’udienza di convalida del duplice arresto.

Ci vogliono diversi minuti prima che nella sala-slot ritorni la calma. «Quella è gente che non scherza, sono stati bravi a bloccarli, una grande operazione», commenta soddisfatto il titolare. Ma non c’è una gran voglia di parlare con il cronista, è trascorso troppo poco tempo da quei minuti terribili. Del resto attorno alla sala-slot c’è ancora fermento, gli agenti raccolgono testimonianze e visionano il filmato a circuito interno.

Un pericolo scampato che leggi a lungo negli occhi di chi frequenta il locale e si è trovato all’improvviso quelle armi puntate davanti. —
 

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