Curioni: «Caos vaccini Reggio non torna indietro»
Su 6mila bimbi iscritti all’Istituzione Scuole e Nidi, il 94% è in regola con la legge L’assessore: «Le classi separate per immunodepressi? Noi ci rifiutiamo»
reggio emilia
«Sui vaccini credo che il Governo stia facendo una gran confusione. L’obbligo flessibile non si capisce cosa sia. E non si pensi di fare classi separate per immunodepressi, come abbiamo letto: sarebbe ingestibile. Reggio si rifiuta, Reggio va avanti per la sua strada». È categorica Raffaella Curioni, assessore all’Educazione del Comune di Reggio Emilia, nell’intervenire sulla polemica vaccini no, vaccini sì, vaccini ni.
«Noi siamo tranquilli – prosegue Curioni – Nella nostra città, grazie alla stretta sinergia tra amministrazione e Ausl, molto impegnata su questo fronte, abbiamo registrato una inversione di tendenza notevole: su seimila bambini iscritti all’Istituzione Scuole e Nidi dell’Infanzia, la media dei vaccinati è del 94%. La situazione è sotto controllo».
I vaccini, e la necessità di decidere il da farsi con l’approssimarsi di settembre, sta tenendo banco a livello nazionale: un tema caldo, in questi giorni ferragostani. Dal segretario Pd Maurizio Martina («posticipano l’obbligo di vaccini cruciali per la salute dei bimbi e contro il parere dei medici») alle invocazioni dei presidi, giù fino al presidente della Regione Stefano Bonaccini, che ha ironizzato appunto sull’obbligo flessibile: «Surreale. Un ossimoro».
Curioni si allinea con il presidente dell’Emilia-Romagna, pro vaccini fin dalla prima ora. «È diventata una questione politica, in cui sono intervenuti tutti tranne i medici – afferma l’assessore – A Reggio qualche mese fa abbiamo organizzato un convegno dove gli esperti hanno spiegato l’importanza di vaccinare i piccoli: questo è il messaggio che deve passare, il resto sono soltanto chiacchiere soggettive. La politica non può mettersi in mezzo a scelte scientifiche comprovate; credo sia sbagliato a prescindere».
Visto il caos, Curioni si guarda bene dall’azzardare previsioni su cosa dovranno fare le famiglie: autocertificazione? Segnalazione? Nulla?
«Nel Governo attuale parlano diversi ministri, contraddicendosi tra di loro, anziché il premier: parlano Salvini, Di Maio... chiunque. Siamo al delirio».
L’unica certezza, prosegue Curioni, è che «noi non torniamo indietro. A Reggio la percentuale delle vaccinazioni è molto buona: era l’obiettivo principale della legge, di fronte a un trend in diminuzione. Tra l’altro la legge è stata approvata un anno fa, c’è stato tutto il tempo per pensarci sopra».
Secondo l’assessore «saremo chiari nell’informare i genitori e nel ribadire che la normativa Lorenzin-Fedeli è a tutela della salute. Sappiamo che quando riapriranno le scuole ci saranno famiglie ancora dubbiose e casi particolari da valutare, come è accaduto l’anno scorso, quando abbiamo fatto decine di incontri con i genitori. Ripeteremo quest’anno con lettere, comunicazioni e riunioni».
E sull’aut aut, sempre di Bonaccini, che quest’inverno disse: niente asilo per i bimbi non vaccinati?
«Non verrà lasciato fuori nessun bimbo, ma chi non si adegua sappia che avrà una sanzione da pagare». —
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