Da Ferragosto attivo un nuovo elicottero per l’urgenza notturna
REGGIO EMILIABuone notizie per le emergenze-urgenze sanitarie.Da Ferragosto entra in servizio a livello regionale il nuovo elisoccorso per gli interventi notturni.L’elicottero, dotato di tecnologia...
REGGIO EMILIA
Buone notizie per le emergenze-urgenze sanitarie.
Da Ferragosto entra in servizio a livello regionale il nuovo elisoccorso per gli interventi notturni.
L’elicottero, dotato di tecnologia Nvg (Night Vision Goggles, visori a intensificazione di luce posizionati sui caschi dei piloti), permetterà di utilizzare anche le basi di decollo e atterraggio non illuminate con modalità operative analoghe a quelle diurne e in piena sicurezza.
Il nuovo mezzo, già annunciato in precedenza, sarà operativo da mercoledì 15 agosto e consentirà agli staff medici di arrivare più velocemente e più vicino alle persone che hanno necessità di ricevere un soccorso sanitario tempestivo.
La flotta dell’Emilia-Romagna si arricchisce quindi di un quinto velivolo. Difatti l’inizio dell’attività di soccorso con gli elicotteri risale al 14 giugno 1986, quando viene attivata a Bologna (all’ospedale Maggiore) la prima base di elisoccorso regionale, cui fanno seguito l’apertura della base di Ravenna (ospedale Santa Maria delle Croci, 4 luglio 1987) e di Parma (ospedale Maggiore, 17 luglio 1988). Nel 2000 si aggiunge quella di Pavullo nel Frignano (Modena), caratterizzata dalla presenza di un elicottero dotato di verricello e di personale, oltre a quello sanitario, appartenente al Soccorso alpino. Attualmente sono quattro gli elicotteri che prestano servizio sul territorio regionale, compreso il Reggiano. Dal giugno 2017 è iniziato il servizio notturno con l’impiego di un’eliambulanza 24 ore su 24 (con estensione del servizio della base di Bologna), che ora potrà disporre anche di un elicottero con la tecnologia Nvg.
«Non solo disponiamo di una tecnologia in più – ha spiegato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi – Ma siamo anche in anticipo con il nostro programma di ampliamento del numero delle piazzole di atterraggio. Delle 142 nuove aree, individuate insieme alle Ausl e alle Conferenze territoriali socio-sanitarie e destinate a diventare operative nel periodo 2018-2019, 120 lo sono già a tutti gli effetti. E dunque non solo partiremo con un numero assai più rilevante rispetto ai programmi, ma a fine biennio arriveremo a 180 circa: almeno venti in più rispetto al previsto».
La corsa per salvare una vita o rendere meno negativa una prognosi può contare su una risorsa in più, all’interno del piano di potenziamento dell’elisoccorso in Emilia-Romagna. Un servizio che nel 2017 ha effettuato 3.213 missioni e 1.960 ore di volo. —
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