Medici pro-vax solo a parole: i primi a non vaccinarsi
Voglio subito affermare che sono molto a favore dei vaccini sia per combattere le malattie infettive nei bambini e negli adulti (anche l’influenza) e così pure certe malattie tumorali. Detto questo,...
Voglio subito affermare che sono molto a favore dei vaccini sia per combattere le malattie infettive nei bambini e negli adulti (anche l’influenza) e così pure certe malattie tumorali. Detto questo, non mi piacciono le affermazioni con toni da crociate di chi sembra avere la verità rivelata in tasca contro coloro che non sono a favore dei vaccini (no-vax) anche perché chi le porta avanti, parlo soprattutto dei miei colleghi medici, è a parole pro-vax ma nei fatti è spesso no-vax, vedi la scarsissima adesione (non oltre il 10-15%) dei medici alle vaccinazioni contro l’influenza, alle quali sarebbero moralmente obbligati a rispondere positivamente ogni anno per proteggere le persone immunodepresse con le quali questi medici vengono a contatto e ai quali possono trasmettere una patologia potenzialmente mortale come l’influenza, e comunque molti di più dei bambini immunodepressi che sono a rischio a causa dei bambini non vaccinati con i quali vengono a contatto negli asili e nelle scuole.
Io ogni anno, da diversi anni, mi vaccino contro l’influenza e ne faccio un annuncio pubblicitario sui media ma con scarso effetto sui miei colleghi medici e l’altro personale sanitario, che si comportano da no-vax e non si vaccinano.
Inoltre la trasparenza e il consenso informato tanto sbandierati nel rapporto medico-paziente imporrebbero ai miei colleghi medici che parlano con i genitori dei bambini da vaccinare di sottolineare non solo i grandi vantaggi dei vaccini ma anche i pur molto rari effetti collaterali severi che si possono verificare, come è ben scritto nel sito dei Cdc (Centers for Disease Control) di Atlanta, una sorta di Istituto Superiore di Sanità americano e che mi è capitato di vedere pur molto raramente nella mia pratica medica come direttore del Centro Tumori, Cfs, Fibromialgia e Ossigeno Ozonoterapia della Clinica Mede di Sacile (Pordenone).
Inoltre, la Commissione Parlamentare sull’uranio impoverito del nostro Paese, alla quale ho partecipato in audizione, ha concluso i suoi lavori affermando che le polivaccinazioni nei militari che sono reduci dal Kosovo possono essere state la causa di malattie linfoproliferative e autoimmuni alle quali sono andati incontro e raccomanda di usare vaccini in monodose e non in dosi multiple, e comunque con non più di 5 vaccini insieme, perché potenzialmente pericolose.
Concludo affermando di nuovo che i vantaggi delle vaccinazioni contro le malattie infettive e tumorali sopravanzano enormemente gli effetti collaterali, peraltro presenti in tutte le pratiche mediche e chirurgiche, e comunque molto raramente severi, e sono un grande progresso della medicina moderna. Invito i miei colleghi medici ad agire attivamente con l’implementazione dei programmi vaccinali con una comunicazione come sopra riportata con i genitori, dando anche loro il buon esempio vaccinandosi quando loro richiesto come con l’influenza. —
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