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I genitori sul piede di guerra: «Non chiudete l’asilo di Villa»

I genitori sul piede di guerra: «Non chiudete l’asilo di Villa»

In una lettera aperta minacciano vie legali se i 30 bambini dovessero traslocare «Abbiamo tre soluzioni alternative che diremo al sindaco non appena possibile»

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VILLA MINOZZO  I genitori dei bambini dell’asilo di Villa, riuniti in comitato, dicono “no” al trasferimento dei loro figli nella scuola, distante 4 chilometri, di Minozzo. E questa volta, dopo due infuocate assemblee, lo fanno per iscritto, con una lettera aperta.

La vicenda è quella nota: a causa dell’indisponibilità della parrocchia a concedere al Comune, per un altro anno, l’immobile di Villa perché non adeguato sismicamente, il Comune ha deciso di mandare i 30 bambini dell’asilo di Villa nella scuola di Minozzo che ospita anche l’elementare. Tutto questo è accaduto a partire dall’8 agosto. «Siamo stati avvertiti della cosa con messaggi WhatsApp» scrivono i genitori che aggiungono «la relazione tecnica di verifica strutturale con la quale la parrocchia non sarebbe più in grado di mettere a disposizione l’ edificio non è stata mostrata ai genitori nè dal Comune nè dalla parrocchia. Scandaloso – scrivono – affrontare il problema ad un mese dall’inizio dell’attività scolastica, quando sono anni che è risaputo che lo stabile necessita di adeguamenti strutturali per essere considerato pienamente agibile».

Sull’alternativa: il trasferimento dei bambini a Minozzo le perplessità dei genitori sono tante: «Soluzione quanto meno discutibile per svariati motivi – affermano – innanzitutto per il disagio che si creerebbe alle famiglie, e in secondo luogo la struttura della frazione non avrebbe capienza sufficiente per ospitare i circa 50 bambini (ai 30 di Villa vanno aggiunti i 18 già iscritti a Minozzo oltre ai 25 alunni che frequentano le elementari). Il sindaco però afferma il contrario e sostiene che la responsabile dell’Auls, incaricata delle verifiche, sicuramente darà parere positivo; ma questo sarà oggetto da parte del comitato genitori di verifiche e contestazioni, eventualmente anche legali». Non solo, hanno anche individuato tre soluzioni alternative che «in questi giorni proporremo ufficialmente al sindaco».

«Le famiglie e tutto il paese di Villa Minozzo sono in grande apprensione per questa situazione – prosegue la lettera – e tante sono le sollecitazioni di sostegno ai genitori per evitare la chiusura della scuola materna. Il sindaco Luigi Fiocchi vorrà forse essere ricordato come colui che ha chiuso l’asilo dopo oltre 70 anni di piena e apprezzata attività? La parrocchia, con il suo silenzio assordante, perché non fornisce chiarimenti al mancato rinnovo dei locali ? È vero – concludono – che si tratta di un immobile privato, però fino al 31 agosto è di uso pubblico e nessuno pretende che la proprietà si assuma la responsabilità di affittare un edificio inagibile, ma almeno sarebbe corretto mettere a conoscenza della gente di Villa e dei parrocchiani le criticità ed eventualmente coinvolgerla nelle decisioni da prendere. Sindaco e vice sindaco troveranno una soluzione alle nostre richieste?». —

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