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Morto a 83 anni Aristide Iotti, imprenditore e pittore naïf

Ambra Prati
Morto a 83 anni Aristide Iotti, imprenditore e pittore naïf

Reggio Emilia: il fondatore della storica termoidraulica è stato anche sportivo e attore teatrale L’appello dei familiari: «Una mostra in suo onore». Giovedì mattina i funerali

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REGGIO EMILIA. Imprenditore, sportivo, attore teatrale, cultore delle tradizioni reggiane e benefattore, ma avrebbe voluto essere ricordato come artista e pittore di paesaggi naïf.

È scomparso ieri a 83 anni Aristide Iotti, volto molto conosciuto in città per i suoi molteplici interessi.

Nato e cresciuto a Pieve Modolena, dove tuttora abitava, Iotti è stato fondatore negli anni ’70 della storica azienda di termoidraulica Baltur, della quale aprì la sede reggiana (la amministrativa del gruppo è a Cento di Ferrara), che conta una decina di dipendenti.

Personalità vulcanica, sempre negli anni ’70 Iotti ha riscosso anche successi sportivi nel ciclismo, nel calcio e nel motocross, campo nel quale può essere considerato un pioniere: parecchie fotografie in bianco e nero hanno immortalato i riconoscimenti delle squadre sponsorizzate dalla ditta, i ciclisti, i calciatori di Quattro Castella e la scuderia di motocross.

È stato anche un apprezzato attore di teatro, recitando in spettacoli di prosa al Valli e a Milano.

Negli ultimi anni lo ha afflitto un lento declino fisico; domenica scorsa l’83enne è stato ricoverato all’ospedale, preferendo tornare nella sua abitazione, dove ieri alle 8 si è spento serenamente.

«Oltre alla tenacia nel suo lavoro, aveva un carattere aperto e socievole – lo descrive la figlia Monica – Le sue caratteristiche erano la generosità e l’atruismo, anche nel sociale: è stato protagonista di numerose donazioni».

Mostra in suo onore . La sua passione di sempre, però, quella che ha coltivato ininterrottamente nel tempo, è stata la pittura. «Amava la pittura agreste e la nostra pianura, che raffigurava in quadri di ispirazione naïf: era un fervente appassionato di Antonio Ligabue, si documentava e andava alle mostre, oltre ad esporre in proprio – spiega la figlia – Ci ha lasciato un centinaio di quadri». Passato il lutto, i parenti esprimono il desiderio di organizzare un’esposizione in suo onore. «Pensiamo sia il modo mogliore per ricordarlo: se qualche galleria o associazione fosse interessata, ci contatti (tel. 3290132050)».

Camera ardente a Ferragosto. Il funerale avrà luogo domani, giovedì 16 agosto, con partenza alle 10 dall’abitazione per arrivare in Duomo alle 10.30; dopo il rito funebre, il feretro proseguirà per il cimitero di Pieve. Per coloro che vorranno porgere l’estremo saluto, la casa di famiglia di via Fratelli Cervi 19/2 oggi (mercoledì 15 agosto) resterà aperta.

Aristide Iotti lascia la moglie Ivetta Cirlini, le figlie Monica e Ursula e i cinque nipoti (dai 10 ai 20 anni) Edoardo, Ginevra, Rebecca, Gregorio e Lucrezia. —

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