Mareggini dopo il Sinodo «Un’esperienza bellissima»
Parla il direttore dell’Idml, autore della colonna sonora dell’incontro coi giovani «In autunno un convegno a Reggio Emilia per raccontare quanto fatto»
Castelnovo Monti
Nonostante sia abituato anche a platee internazionali e di alto livello, si percepisce chiaramente l’emozione di Giovanni Mareggini, e anche la comprensibile soddisfazione, per l’esperienza del “Sinodo dei giovani” di Roma dello scorso week end. Mareggini, musicista e direttore dell’Istituto Diocesano di Musica e Liturgia (Idml) “Don Luigi Guglielmi”, è appena rientrato dalla capitale, dove ha curato la divulgazione e la realizzazione della parte musicale dell’incontro tra più di 70mila giovani e Papa Francesco, sia per la veglia del sabato che per le celebrazioni di domenica scorsa.
L’inCARICO
Un incarico davvero straordinario, visto che è stata la prima volta che la Chiesa italiana, per animare musicalmente un appuntamento così rilevante, si è rivolta ad una Chiesa particolare anziché a movimenti come Rinnovamento nello Spirito o Focolari.
«È stata un’esperienza bellissima – ha spiegato Mareggini, raggiunto telefonicamente – Per tutti noi che vi abbiamo partecipato è stata un’occasione molto sentita, bella e coinvolgente. Credo sia davvero una scelta forte, quella fatta dalla Cei, vale a dire attingere ad una realtà diocesana come l’Idml per la composizione e l’esecuzione di musiche e canti che hanno animato l’incontro con Papa Francesco. Composizione per la quale tengo a ringraziare chi ha dato un apporto fondamentale: come Francesco Lombardi, anche lui dell’Appennino, di Nismozza nello specifico, di professione medico neurologo a Correggio ma ha anche competenze musicali di altissimo livello. Quello con l’Idml è un lavoro che va avanti da anni per l’animazione della liturgia e il viaggio vissuto a Roma nei giorni scorsi è stato per noi un traguardo straordinario».
I RINGRAZIAMENTI
Un Mareggini galvanizzato ci tiene a sottolineare un altro aspetto: «Questo lavoro ha avuto la possibilità di mostrare come la musica liturgica possa essere un linguaggio al contempo vicino ai giovani e di qualità. Si sono esibiti 176 coristi e 12 strumentisti dell’Istituto Peri Merulo. Abbiamo avuto la possibilità di cantare e suonare vicinissimi a Papa Francesco, che ha avuto bellissime parole per noi, così come la Cei che è rimasta molto soddisfatta».
Tanto che l’Idml sta pensando di replicare. «Un’esperienza davvero straordinaria, che vorremmo presentare in autunno con un convegno e un concerto a Reggio Emilia. Ringrazio tutti coloro che in questi anni hanno collaborato con l’Istituto Diocesano di Musica e Liturgia: don Luigi Guglielmi, monsignor Guerrino Orlandini, don Daniele Casini, monsignor Daniele Gianotti, solo per citarne alcuni, ma ce ne sono tanti altri. E un ringraziamento va a tutti i ragazzi che si sono impegnati in questi mesi». —
L.T.
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