Scelto il linguaggio dell’hip-hop per il grande sogno di fare successo
IL FENOMENOREGGIO EMILIALa musica è da sempre uno dei veicoli più potenti per parlare della vita quotidiana, strumento prediletto delle generazioni più giovani. Così è sempre stato e così...
IL FENOMENO
REGGIO EMILIA
La musica è da sempre uno dei veicoli più potenti per parlare della vita quotidiana, strumento prediletto delle generazioni più giovani. Così è sempre stato e così probabilmente sempre sarà.
Oggi, la lingua principale è quella dell’hip-hop, quella scelta anche da Sorriso, figlio d’arte visto che il padre è un percussionista. L’immaginario principale, soprattutto quando si racconta di vite urbane, di degrado sociale e di periferie abbandonate a se stesse, è quello statunitense. Gli Usa del Bronx di New York e della Detroit senza più lavoro, con gang pronte a scatenare sparatorie, fra razzismo, soldi, macchinoni e violenza feroce. L’alternativa è quella francese, le enormi banlieue alla periferie delle metropoli, palazzoni infiniti in cui vivono i figli del colonialismo e delle migrazioni.
Tanti artisti e tanti calciatori vengono da lì, e Ayoub, che ha girato il video nel giorno della finale dei Mondiali in un quartiere semideserto, lo sa bene. «Ho cercato di usare quegli immaginari per raccontare una storia, ma poi questa è una storia molto diversa, quella della nostra zona: non ci sono certo quegli eccessi», spiega.
Il racconto nasce dalla musica, sua passione di sempre. Il grande sogno è diventare un artista affermato, per ora le idee sono chiare. La canzone “Via Turri” è stata registrata usando le basi di un professionista di Firenze, le parti vocali sono state incise in uno studio di Carpi e il video è stato girato appoggiandosi ad alcuni videomaker reggiani.
Ed è solo l’inizio: «Ho registrato tanti brani, alcuni in collaborazione con artisti già conosciuti, e li pubblicherò un po’ alla volta. Sono coperto per un anno e mezzo col materiale già pronto, su questo sono tranquillo: e ho una trentina di bozze su cui lavorare». L’esordio è ottimo, nonostante i giorni sulla carta poco adatti. «Subito volevo far uscire il video a settembre, ma a settembre tutti fanno uscire brani nuovi, e io che sono poco noto non avrei avuto spazio. Allora ho preferito anticipare e ho avuto un buon riscontro, non me lo aspettavo e ne sono felice».
L’ultima curiosità è per il nome, non proprio da rapper aggressivo: «Sono una persona vivace, che non si mette a piangere per i problemi e per il destino. Le cose vanno come devono andare e cerco sempre di andare avanti, senza essere triste, con un sorriso». Anche e soprattutto in via Turri. —
A.A.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google