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«Scuole accorpate se ci saranno i fondi»

L.T.
«Scuole accorpate se ci saranno i fondi»

L’amministrazione replica alle polemiche sul caso nidi «Un progetto di qualità a tutela del polo in Val d’Asta»

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Villa Minozzo

Dopo giorni di polemiche e due incontri pubblici, che hanno visto toni vivaci, l’amministrazione comunale di Villa Minozzo interviene con una propria nota sulla situazione dell’asilo di Villa capoluogo, in predicato di chiudere con il trasferimento di tutti i bambini nella fascia d’età 3-5 anni a Minozzo, e più in generale interviene sul “Riassetto scolastico a Villa Minozzo”.

«Vogliamo ribadire – spiega la nota della giunta – quanto comunicato nelle riunioni svolte con i genitori. A seguito della impossibilità da parte dell’Istituto Iori e Olmi di rinnovare l’affitto della sua struttura per la necessità di eseguire ulteriori verifiche strutturali e di conseguenza valutare la fattibilità di consolidamento dell’edificio, l’amministrazione comunale ha deciso di utilizzare, in via provvisoria, la struttura di Minozzo per garantire la scuola dell’infanzia agli alunni di Villa. Tale struttura, adeguata sismicamente, è autorizzata per due sezioni di scuola materna ed è idonea per fare fronte all’emergenza».

Per quanto riguarda il riassetto complessivo dell’offerta scolastica, prosegue la nota, «siamo stupiti delle polemiche apparse sui giornali. Premesso che come amministrazione intendiamo tutelare il polo della Val d’Asta al fine di garantire un servizio a distanze accessibili per la parte alta del Comune, per la parte bassa nell’ambito delle “aree interne” e del piano di edilizia scolastica provinciale 2018-2020 si è attivato un percorso che porterebbe a realizzare nel capoluogo una nuova struttura per la secondaria, a demolire e ricostruire l’attuale scuola media destinandola a sede per le scuole primarie e per il nido, ad adeguare sismicamente l’attuale scuola primaria destinandola a scuola dell’infanzia. Soprattutto si amplierebbero i servizi scolastici con mensa, laboratori, il riassetto delle aree esterne e un piano di trasporti scolastici». Conclude la giunta: «C’è insomma un progetto di qualità a servizio di tutto il territorio. Se sarà finanziato, sarà necessario procedere all’accorpamento dei plessi di Villa Capoluogo e di Minozzo, posti a 3 chilometri di distanza; in questo caso avvieremo un confronto con la frazione per progettare insieme il riutilizzo della sede. Qualora il progetto non fosse finanziato, l’intenzione è di mantenere l’attuale assetto scolastico finché i numeri lo consentiranno e quindi procedere allo studio, nell’area di recente acquisita dal consorzio agrario, di una sede per la scuola dell’infanzia del capoluogo». —

L.T.

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