Tre donne dietro la vendita-truffa on line, sono state denunciate
CORREGGIOLa prima si occupava dell’annuncio e del primo contatto via mail, la seconda era la “centralinista” e curava la trattativa via telefono, mentre la “cassiera”, intestataria della Postepay...
CORREGGIO
La prima si occupava dell’annuncio e del primo contatto via mail, la seconda era la “centralinista” e curava la trattativa via telefono, mentre la “cassiera”, intestataria della Postepay dove finivano i soldi, incassava il denaro delle vendite fantasma: l’incasso della truffa, poi diviso tra le complici.
Era un terzetto tutto al femminile quello che, dal Crotonese, ha organizzato un raggiro online: un meccanismo rodato, gestito da sole donne. Nella rete delle truffatrici è caduto anche un correggese, che ha risposto all’annuncio per acquistare una console Nintendo pagando 170 euro, ovviamente senza ricevere nulla in cambio.
La truffa online in versione rosa è finita con una denuncia a piede libero per truffa in concorso, ratificata dai carabinieri di Correggio, a carico di una 35enne (l’autrice dell’inserzione e colei che curava il primo step di contatto con il malcapitato di turno), una 45enne (la centralinista) e una 24enne (intestataria della Postepay), tutte residenti a Crotone.
Da lì evidentemente le tre donne avevano messo in piedi l’attività illecita, alquanto remunerativa.
Le indagini sono partite a seguito della denuncia di un 30enne residente a Correggio, che si è presentato nella locale caserma spiegando di aver acquistato una console Nintendo su un noto sito internet di annunci, realizzando solo in seguito di essere stato vittima di una truffa. Dopo aver risposto all’inserzione e intavolato la trattativa telefonica, il 30enne pensava di aver concluso l’acquisto con il versamento dei 170 euro pattuiti. Ma a quel punto le tre furbastre si sono volatilizzate e hanno bidonato l’acquirente, sparendo nel nulla senza consegnare la merce. Non è stato difficile, per i militari, risalire alle responsabili: tramite verifiche sull’account di posta elettronica, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio trappola e l’utenza telefonica, i carabinieri hanno individuato le tre donne, adesso finite nei guai. —
AM.P.
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