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il direttore del sant’anna 

«Così i voli notturni salveranno molte vite specie in Appennino»

AM.P.
«Così i voli notturni salveranno molte vite specie in Appennino»

reggio emilia«L’elisoccorso notturno regionale significherà interventi sanitari più rapidi e maggiore sicurezza sanitaria soprattutto in Appennino». Così Sergio Alboni, direttore degli ospedali di...

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«L’elisoccorso notturno regionale significherà interventi sanitari più rapidi e maggiore sicurezza sanitaria soprattutto in Appennino».

Così Sergio Alboni, direttore degli ospedali di Scandiano e Castelnovo Monti (nonché ex responsabile del 118 reggiano, prima del trasferimento a Parma) saluta la novità del velivolo abilitato al volo notturno.

«Finora nella nostra provincia sono solo due le cosiddette elisuperfici, cioè le piazzole attrezzate: negli ospedali di Castelnovo Monti e Reggio – spiega Alboni – Questa nuova tecnologia dell’illuminazione diretta consentirà all’elisoccorso di atterrare ovunque, in aree che abbiano determinate caratteristiche (di dimensioni e soprattutto l’assenza di ostacoli, il grande nemico degli elicotteri sono i cavi dell’alta tensione)».

Secondo la programmazione regionale, a regime (entro il 2019) nel Reggiano saranno 21 le piazzole sparse in tutta la provincia. «Si stanno individuando le aree d’intesa con i Comuni. Spesso i campi sportivi sono l’ideale e i primi tre punti individuati sono Reggiolo, Lentigione e Guastalla», prosegue Alboni, ma «è chiaro che la maggior parte delle aree d’atterraggio saranno in Appennino, per abbattere le tempistiche dell’emergenza. Ad esempio è consolidato che un infartuato, se arriva nella sala emodinamica entro 90 minuti, si salva: ma la sala esiste solo al Santa Maria e finora bisognava raccogliere il paziente in ambulanza e poi trasferirlo in elicottero. Un altro esempio è il politraumatizzato grave: per ustioni, trauma spinale e cardiochirurgia l’hub è Parma. In casi selezionati l’elicottero è molto competitivo». Si consideri, conclude Alboni, che da inizio anno l’elisoccorso è intervenuto di notte nel Reggiano solo tre volte. «Nella seconda parte dell’anno l’incremento sarà notevole». —

AM.P.

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