«Inaccettabile sul piano umano ora il Comune dovrà chiarire»
Si prospetta un braccio di ferro sul piano legale per quanto è accaduto nel cimitero di Castelnovo Monti che ha ferito non poco la famiglia del defunto
CASTELNOVO MONTI
Hanno velocemente inviato una lettera – tecnicamente una diffida – al Comune di Castelnovo Monti, non ricevendo però sinora risposta. Gli avvocati Valter Azzolini e Noris Bucchi – che tutelano Graziana Campani – non esitano a parlare di fatto gravissimo, analizzandolo da due punti di vista: «Quanto accaduto colpisce innanzitutto dal punto di vista umano – commentano i due avvocati – perché tocca l’animo nel profondo. Nessuna comunicazione dell’esumazione è stata fatta alla figlia, eppure stiamo parlando di una persona che abita a pochi chilometri da Castelnovo Monti. Non siamo di fronte ad un emigrante che da tanto tempo ha lasciato l’Appennino, ma di una signora che ci vive ed è incredibile che non sia stata avvertita».
Sul piano delle azioni legali i due avvocati non si sbilanciano, perché attendono ancora di analizzare le risposte che darà il Comune.
Chiaramente i legali hanno già studiato quanto prevede il regolamento di polizia mortuaria di Castelnovo Monti.
«Al momento ci siamo limitati ad una lettera – proseguono Bucchi ed Azzolini – in cui chiediamo tutta una serie di chiarimenti: come, perché e quando è stata disposta l’esumazione, dove si trovano in questo momento le spoglie del defunto Dannunzio Campani, dove dono stati collocati la lapide di marmo e gli oggetti della sepoltura. All’esito di queste verifiche – concludono – valuteremo come muoverci, perché la nostra assistita si riserva d’intraprendere ogni azione a tutela dei propri diritti». —
T.S.
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