Un’estensione di 20 ettari 18mila abitanti e 11 mulini
Nel 1844 la città era la seconda dello Stato Estense, ampia circa 20 ettari e abitata da quasi 18 mila nostri avi, in centro c’erano (attivi o no) 11 tra mulini e folli e a cavallo di quegli anni si...
Nel 1844 la città era la seconda dello Stato Estense, ampia circa 20 ettari e abitata da quasi 18 mila nostri avi, in centro c’erano (attivi o no) 11 tra mulini e folli e a cavallo di quegli anni si edificarono la Dogana (ora ex genio) e l’ex Caserma Zucchi, nata come Foro Boario sui prati di Santa Chiara. Il 1844 è un anno importante perché, in gran segreto, venne firmato il Trattato di Firenze, fra Modena, Parma e la capitale granducale, che divenne poi operativo nel 1848. L’obbiettivo era modificare i confini ducali lungo il fiume Enza, eliminando il contrabbando e facendo diventare “reggiani”: Rossena, Ciano d’Enza, Poviglio e Praticello oltre a creare la ricca Provincia della Bassa, con Guastalla capoluogo che amministrava gran parte della nostra pianura. Francesco IV “vincerà” diplomaticamente con Parma a cui darà terre poco fertili in cambio della grassa terra padana. —
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