Una guida per interpretare dove viviamo oggigiorno
Una delle più belle esperienze ferragostane è anche quella del ritrovamento. Cioè la scoperta di se stessi o di tutti noi in un gioco, in un passatempo, in una buona lettura. Vi diamo una mano,...
Una delle più belle esperienze ferragostane è anche quella del ritrovamento. Cioè la scoperta di se stessi o di tutti noi in un gioco, in un passatempo, in una buona lettura. Vi diamo una mano, proponendovi nel paginone a seguire la riproduzione della carta della città di Reggio Emilia nell’anno 1844. L’oggetto può prestarsi a un’infinità di soluzioni. Potete incorniciarlo, infilarlo fra i libri della vostra collezione, oppure scrutare via per via, quartiere per quartiere, piazza per piazza, nome per nome quel che c’era e quello che è rimasto. È il gioco (decisamente formativo e culturale) della lettura della città contemporanea, quella che si è evoluta, quella che viviamo oggigiorno, quella che ancora esibisce reliquie del passato, lasciti architettonici o toponomastici, che noi - frequentemente - non vediamo o non capiamo. La Gazzetta ringrazia Antiche Porte, la Biblioteca Panizzi e il Comune per la collaborazione. E i lettori, cioè i cittadini, abitanti di 174 anni dopo. —
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