Vie, case e baluardi La carta per ritrovare la Reggio perduta
Nella mappa del 1844 la città ancora chiusa nell’esagono Da lì a poco le grandi demolizioni e la trasfigurazione
Per augurare buon Ferragosto ai lettori, vista la nutrita partecipazione di Reggio a Mezzanotte e continuare il passeggio nella città antica di casa nostra, oggi, Gazzetta e Antiche Porte editrice in collaborazione con la biblioteca Panizzi e il Comune di Reggio, vi invitano a passeggiare nella storia con la mappa del 1844 per raffrontare gli angoli cittadini attuali con quelli del Passato. È stata stampata nell’Atlante geografico degli stati italiani, del 1844, parte della più vasta Corografia di Attilio Zuccagni Orlandini. Essa ci mostra in modo “moderno” la città ancora antica, cioè racconta quei particolari che di lì a poco andranno a sparire. Certo, già nei secoli precedenti il tessuto urbano si era modificato, ma nell’800, soprattutto della seconda parte, grossi interventi ne cambieranno fortemente i connotati: demolizione di mura e cittadella su tutti. Ecco allora che oggi vi diamo l’opportunità di stare col naso all’ingiù, dopo le stelle cadenti del 10 agosto, per scrutare quei particolari segreti scomparsi. L’originale è custodito, con altre, alla biblioteca “Panizzi”. —
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