Gazzetta di Reggio

Reggio

casalgrande 

Evasione, giro di vite Il Comune recupera oltre 400 mila euro

Adriano Arati

Il sindaco Vaccari: «Non è finita, scoveremo altri furbetti» Un’altra entrata extra è venuta dai bandi: 102 mila euro

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE

Soldi recuperati dall’evasione fiscale e altri accumulati grazie alla vittoria di bandi pubblici, locali ed europei. Il bilancio economico del Comune di Casalgrande in questi ultimi mesi ha potuto contare su entrate extra, vicine ai 600mila euro.



Questa somma è figlia di attività molto diverse fra loro. Da un lato le verifiche sugli arretrati delle tasse non pagate dai cittadini, dall’altra la partecipazione costante a bandi e concorsi grazie alla presenza di uno sportello apposito, l’ufficio Politiche comunitarie. Da un punto di vista numerico, il risultato principale arriva dalla politica di contrasto all’evasione fiscale, in particolare dai mancati versamenti delle varie imposte locali o con ricaduta locale (le percentuali degli enti locali su imposte nazionali, ad esempio).



«L’amministrazione di Casalgrande sta recuperando le tasse non versate dai “furbetti”: nel 2017 abbiamo recuperato Ici, Imu ed altra evasione erariale per una somma di 461mila euro, che portano il totale recuperato tra 2014 e 2017 a quasi due milioni e mezzo di euro» ha spiegato il sindaco casalgrandese Alberto Vaccari.

Una cifra corposa ma che per molti versi non stupisce, pensando ad una realtà molto popolosa come quella casalgrandese. «È grazie a chi contribuisce onestamente al bene comune, assieme alle somme recuperate dal contrasto all'evasione, che in questi anni abbiamo potuto mantenere invariate le aliquote, attivando però agevolazioni e riduzioni per alcune fasce di cittadini, ed abbassare in modo permanente le rette degli asili nido», sottolinea ora Vaccari. E assicura: «Il lavoro di recupero prosegue, ne staneremo altri».



Il secondo strumento potenziato dall’amministrazione comunale è quello dei bandi europei, competenza dell’ufficio Politiche Comunitarie, varato nel 2017. «L’ufficio politiche comunitarie consente all’amministrazione comunale di attivare progetti a favore di tutta la cittadinanza con il supporto dell’Unione europea», racconta sempre Vaccari. Nel primo anno e mezzo di lavoro i risultati sono positivi. «In 18 mesi di attività sono stati 15 i programmi presentati, di cui 7 su programmi dell’Unione Europea e 8 su bandi regionali o ministeriali. Cinque i progetti conclusi, tre in corso e 4 in fase di approvazione, con 102mila euro di risorse portate a Casalgrande e impiegate per realtà del territorio, principalmente scuole», precisa il primo cittadino. E si pensa al futuro: «La prossima proposta, dal titolo Dehors, sarà indirizzata a promuovere la cultura dell’educazione all’aria aperta e a riprogettare gli spazi aperti dei nidi, in collaborazioni tra gli altri con l’Università di Linkoping, in Svezia». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google