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L’ARRESTO 

Maresciallo “podista” insegue e cattura spacciatore di 18 anni

Maresciallo “podista” insegue e cattura spacciatore di 18 anni

La fuga da piazza Secchi fermata in via Emilia Ospizio Nella batteria del cellulare del giovane trovate dosi di eroina 

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REGGIO EMILIA

La determinazione di un maresciallo 50enne di voler assicurare alla giustizia lo spacciatore è prevalsa su quella di un profugo 18enne di darsi alla macchia. Questo l’epilogo della fuga dello spacciatore con l’arresto da parte dei carabinieri del giovane, di nazionalità nigeriana e in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel vano batteria del cellulare che il giovane aveva gettato per terra durante la fuga, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno infatti trovato e sequestrato eroina pronta per lo spaccio.

I fatti risalgono a mercoledì, giorno Ferragosto, quando una pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia riceve la segnalazione della presenza di uno spacciatore di colore al parco Domenica Secchi in zona stazione. L’equipaggio, giunto nel parco, nota in effetti un giovane di colore seduto su un muretto che, alla richiesta da parte dei militari di avvicinarsi ed esibire i documenti risponde fuggendo a piedi lasciando cadere dalla mano destra un cellulare Samsung. Per fuggire più velocemente il giovane si sfila addirittura le ciabatte e prosegue a piedi nudi ma questo non impedisce al maresciallo di inseguirlo senza perderne le tracce fino a via Emilia Ospizio dove, all’altezza del Mc Donald, con l’aiuto dei colleghi riesce a bloccarlo nonostante il fuggitivo opponesse resistenza.

Il motivo della fuga? Risulta subito chiaro quando i carabinieri, recuperato il cellulare che il giovane aveva fatto cadere a terra, trovano nel vano di alloggio della batteria quattro dosi di eroina, già confezionate e pronte allo spaccio del peso di mezzo grammo l’una. Nel portafoglio del giovane nigeriano vengono trovate anche tre banconote da 20 euro e una da 10, sequestrate in quanto ritenute provento dello spaccio anche alla luce dello stato di nullatenente del giovane. Alla luce di quanto accertato il 18enne viene arrestato e ristretto a disposizione della Procura reggiana con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. —

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